
Ogni anno, il giorno 22 febbraio, gli scout di tutto il mondo festeggiano il compleanno del loro fondatore, Sir Robert Baden-Powell, e di Olave, sua moglie, nonché fondatrice del movimento scoutistico femminile. Ogni anno, il giorno 22 febbraio, gli scout di tutto il mondo celebrano il Thinking Day, fermandosi a riflettere sul senso di essere scout e sull’amicizia che ci lega a tutti gli altri nostri fratellini e sorelline nel mondo.
Quest’anno siamo stati invitare a celebrare Our Friendship, la Nostra Amicizia, all’interno di un percorso che ci porterà a festeggiare, nel 2028, il centenario di fondazione di WAGGGS (World Association of Girl Guides and Girl Scouts): quale occasione migliore per vivere un’uscita di Branco e Cerchio, con l’obiettivo di conoscerci meglio e di conoscere meglio il mondo che ci circonda.

La nostra esplorazione è iniziata il soleggiato pomeriggio di sabato 21 febbraio alla stazione di Rovato, luogo da cui abbiamo preso un treno in direzione Brescia: che emozione per alcuni lupi e alcune cocci, che prendevano il treno per la prima volta nella loro vita!
Dalla stazione di Brescia abbiamo poi fatto una passeggiata tra le vie del centro storico, per recarci al convento adiacente alla chiesa di San Cristo, dove abbiamo passato la notte.
Dopo aver lasciato gli zaini, siamo partiti, più leggeri, alla volta del Castello di Brescia, che abbiamo avuto modo di esplorare a fondo grazie ad un’avventurosa caccia al tesoro, fatta di indovinelli e di scorci nascosti da scovare. È stato bello potersi avventurare in questo luogo unico e un po’ magico insieme a fratellini e sorelline che ancora non conoscevamo: ci ha fatto sentire parte di una grande famiglia!
Dopo aver ammirato al tramonto la vista mozzafiato che si gode da alcuni piazzali, ci siamo recati al Duomo di Brescia, luogo in cui moltissimi non erano mai entrati, per vivere una Messa molto intensa e carica di significato.

La cena e la serata sono state ricche di sorrisi, di risate e di emozioni: abbiamo, infatti, vissuto la promessa di Iose e la promessa di Leonardo, scoprendo quanto sono simili, ma al tempo stesso diversi tra loro, i momenti della promessa nel Branco e nel Cerchio.
La mattina successiva, grazie a Padre Filippo, abbiamo avuto modo di scoprire il luogo in cui ci trovavamo, i tesori lì nascosti e il mondo dei Padri Saveriani; abbiamo esplorato tutti insieme la chiesa e i chiostri del convento, avventurandoci tra le stanze e le meravigliose opere d’arte, per vedere in quanti modi diversi si può fare del proprio meglio e si può lasciare il mondo migliore di come lo si ha trovato.
In questi giorni abbiamo, inoltre, iniziato a conoscere la figura di San Francesco, patrono di tutti i lupetti e di tutte le coccinelle, che ci ha invitato a “lasciare in piazza” qualcosa che ci appesantiva e di cui volevamo liberarci, come lui aveva fatto nella piazza di Assisi.

Il tempo è volato e, in un batter d’occhio, ci siamo ritrovati di nuovo a Rovato, pronti per tornare a casa.
La cosa più bella di questi giorni è stato scoprire quanto simili le coccinelle e i lupetti siano, grazie ai momenti di gioco vissuti insieme: abbiamo potuto toccare con mano che non siamo tutti uguali, ma possiamo vivere insieme in un clima di amicizia e fraternità.
In questa Giornata del Pensiero che ci invitava a riflettere sulla Nostra Amicizia abbiamo imparato ad andare oltre ai pregiudizi che ci fanno vedere gli altri come lontani solo perché vivono alcuni momenti in maniera diversa rispetto a noi: abbiamo al collo lo stesso fazzolettone, giochiamo lo stesso gioco, viviamo nello stesso mondo, cerchiamo tutti di fare del nostro meglio!
Le amicizie che sono state costruite in questi giorni sono il tesoro più prezioso che portiamo nei nostri cuori e nelle nostre vite.
Buona caccia e buon volo a tutti!
Mamma Raksha