IL BRANCO E IL CERCHIO DEL ROVATO 1 IN USCITA A BRESCIA PER IL THINKING DAY 2026

Ogni anno, il giorno 22 febbraio, gli scout di tutto il mondo festeggiano il compleanno del loro fondatore, Sir Robert Baden-Powell, e di Olave, sua moglie, nonché fondatrice del movimento scoutistico femminile. Ogni anno, il giorno 22 febbraio, gli scout di tutto il mondo celebrano il Thinking Day, fermandosi a riflettere sul senso di essere scout e sull’amicizia che ci lega a tutti gli altri nostri fratellini e sorelline nel mondo.

Quest’anno siamo stati invitare a celebrare Our Friendship, la Nostra Amicizia, all’interno di un percorso che ci porterà a festeggiare, nel 2028, il centenario di fondazione di WAGGGS (World Association of Girl Guides and Girl Scouts): quale occasione migliore per vivere un’uscita di Branco e Cerchio, con l’obiettivo di conoscerci meglio e di conoscere meglio il mondo che ci circonda.

La nostra esplorazione è iniziata il soleggiato pomeriggio di sabato 21 febbraio alla stazione di Rovato, luogo da cui abbiamo preso un treno in direzione Brescia: che emozione per alcuni lupi e alcune cocci, che prendevano il treno per la prima volta nella loro vita!

Dalla stazione di Brescia abbiamo poi fatto una passeggiata tra le vie del centro storico, per recarci al convento adiacente alla chiesa di San Cristo, dove abbiamo passato la notte.

Dopo aver lasciato gli zaini, siamo partiti, più leggeri, alla volta del Castello di Brescia, che abbiamo avuto modo di esplorare a fondo grazie ad un’avventurosa caccia al tesoro, fatta di indovinelli e di scorci nascosti da scovare. È stato bello potersi avventurare in questo luogo unico e un po’ magico insieme a fratellini e sorelline che ancora non conoscevamo: ci ha fatto sentire parte di una grande famiglia!

Dopo aver ammirato al tramonto la vista mozzafiato che si gode da alcuni piazzali, ci siamo recati al Duomo di Brescia, luogo in cui moltissimi non erano mai entrati, per vivere una Messa molto intensa e carica di significato.

La cena e la serata sono state ricche di sorrisi, di risate e di emozioni: abbiamo, infatti, vissuto la promessa di Iose e la promessa di Leonardo, scoprendo quanto sono simili, ma al tempo stesso diversi tra loro, i momenti della promessa nel Branco e nel Cerchio.

La mattina successiva, grazie a Padre Filippo, abbiamo avuto modo di scoprire il luogo in cui ci trovavamo, i tesori lì nascosti e il mondo dei Padri Saveriani; abbiamo esplorato tutti insieme la chiesa e i chiostri del convento, avventurandoci tra le stanze e le meravigliose opere d’arte, per vedere in quanti modi diversi si può fare del proprio meglio e si può lasciare il mondo migliore di come lo si ha trovato.

In questi giorni abbiamo, inoltre, iniziato a conoscere la figura di San Francesco, patrono di tutti i lupetti e di tutte le coccinelle, che ci ha invitato a “lasciare in piazza” qualcosa che ci appesantiva e di cui volevamo liberarci, come lui aveva fatto nella piazza di Assisi.

Il tempo è volato e, in un batter d’occhio, ci siamo ritrovati di nuovo a Rovato, pronti per tornare a casa.

La cosa più bella di questi giorni è stato scoprire quanto simili le coccinelle e i lupetti siano, grazie ai momenti di gioco vissuti insieme: abbiamo potuto toccare con mano che non siamo tutti uguali, ma possiamo vivere insieme in un clima di amicizia e fraternità.

In questa Giornata del Pensiero che ci invitava a riflettere sulla Nostra Amicizia abbiamo imparato ad andare oltre ai pregiudizi che ci fanno vedere gli altri come lontani solo perché vivono alcuni momenti in maniera diversa rispetto a noi: abbiamo al collo lo stesso fazzolettone, giochiamo lo stesso gioco, viviamo nello stesso mondo, cerchiamo tutti di fare del nostro meglio!

Le amicizie che sono state costruite in questi giorni sono il tesoro più prezioso che portiamo nei nostri cuori e nelle nostre vite.

Buona caccia e buon volo a tutti!

Mamma Raksha

QUI puoi trovare alcune foto!

Un’uscita che ha lasciato il segno

Come noviziato del Rovato 1 abbiamo vissuto un’esperienza intensa e significativa presso la Casa della Carità di Lecco, una realtà che ogni giorno si prende cura delle persone e dei loro bisogni, a Lecco e nei suoi dintorni. Durante la nostra uscita abbiamo potuto conoscere da vicino i servizi offerti dalla struttura: l’accoglienza notturna, la distribuzione di pasti ogni giorno, il centro di ascolto, il servizio guardaroba. Non si tratta solo di offrire un aiuto materiale, ma di costruire relazioni e far sentire ogni persona accolta e rispettata. Non sono solo ospiti di una struttura che offre aiuto, ma sono a casa loro, dove possono sentirsi loro stessi. Noi abbiamo potuto vivere assieme a loro la cena di sabato e il pranzo della domenica dove abbiamo capito, quanto alle volte, non c’è concretamente qualcosa da fare per aiutare chi ci sta accanto, ma semplicemente bisogna porsi in ascolto, regalare sorrisi e provare a mettere da parte sé stessi e i propri pregiudizi.

Il sabato sera abbiamo vissuto uno dei momenti più significativi dell’uscita: la cena insieme agli ospiti della Casa della Carità di Lecco. Siamo stati divisi a coppie nei vari tavoli, così da poter parlare con più persone e creare un clima di dialogo. Alcuni hanno condiviso delle loro storie, altri meno, anche a causa della difficoltà con la lingua, ma tutti si sono mostrati gentili e disponibili. È stato bello accorgerci che, anche quando le parole non bastano, uno sguardo o un sorriso possono dire molto.

Dopo la cena abbiamo trascorso del tempo insieme in modo semplice, giocando a biliardino e ping pong con alcuni ragazzi presenti nella struttura. Non è stato solo un momento di svago, ma un’occasione per conoscerci meglio, senza ruoli e senza differenze, condividendo tempo e leggerezza.

La domenica mattina abbiamo fatto un giro per Lecco, ma non l’abbiamo osservata come turisti. L’abbiamo vista attraverso i racconti delle persone incontrate: un supermercato che per qualcuno rappresenta un punto di riferimento, un kebab che ricorda il pranzo nel proprio Paese d’origine, il lago come luogo di pace e tranquillità. Abbiamo capito che ogni luogo può avere un significato profondo, soprattutto per chi sta cercando di ricostruire la propria vita. Durante la mattinata abbiamo svolto alcune attività di riflessione legate al tema dei pregiudizi, mettendoci in discussione e provando a guardare l’altro con occhi più aperti e consapevoli.

Il pranzo della domenica, aperto a chiunque volesse entrare, ci ha colpiti particolarmente. Abbiamo notato che molte persone, varcando il cancello della struttura, sembravano cambiare atteggiamento: nonostante le difficoltà vissute, si sedevano a tavola con rispetto e gratitudine. Anche chi faceva fatica con l’italiano trovava il modo per dire grazie. È stato un segno concreto di quanto l’accoglienza possa restituire dignità e far sentire una persona a casa.

Concludiamo ringraziando di cuore la Casa della Carità di Lecco dove abbiamo conosciuto storie e vissuto esperienze che non dimenticheremo. Grazie per l’accoglienza, la disponibilità, il tempo e l’attenzione che ci avete riservato. Ci avete mostrato come metterci al servizio con rispetto per l’altro e cuore aperto.

Sulla Strada…verso Venezia!

Quest’inverno il Clan e il Noviziato del nostro gruppo hanno vissuto insieme la route percorrendo un tratto del Cammino di Sant’Antonio. Partiti da Padova la mattina del 3 gennaio, abbiamo costeggiato per buona parte del percorso il naviglio del Brenta, per poi attraversare la laguna e arrivare due giorni dopo a Venezia, dove non è potuta mancare una breve visita alla città, nonostante i numerosi chilometri già percorsi.

Lungo la strada abbiamo avuto modo di riflettere sul tema della promessa e della scelta, chiedendoci cosa rappresentano per noi e analizzando come plasmano e costruiscono la nostra vita e la nostra personalità. Inoltre abbiamo iniziato una riflessione sui dieci punti della legge scout, che continueremo ad approfondire durante il resto dell’anno.

Grazie all’animazione, che ci ha introdotto nel mondo invaso dai giganti di “Attack on Titan”, abbiamo vissuto anche diverse attività legate a queste tematiche, che ci hanno spinto a chiederci se vale la pena di scegliere di rischiare e combattere per raggiungere un mondo migliore in cui si può essere liberi.

Come in ogni route, abbiamo avuto l’occasione di metterci alla prova sulla strada e affrontare insieme la fatica e il freddo, riuscendo sempre ad incoraggiarci ed aiutarci a vicenda per arrivare a destinazione.

Arricchiti da una nuova esperienza e con molti buoni propositi e iniziative per il resto dell’anno che ci si presenta davanti, siamo carichi di energia per continuare a camminare insieme e raggiungere i nostri obiettivi.

Buona Strada!

Lupo Saggio

Foto, foto e ancora FOTO!!!

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Vacanze invernali di Cerchio a Marciaga

Carissimi genitori e amici,
eccoci tornati, il 2025 è terminato e quale modo migliore per finire in bellezza se non passare tre giorni insieme con le Vacanze di cerchio invernali, che si sono svolte dal 27 al 30 dicembre 2025 a Marciaga, in provincia di Verona. Sono stati tre giorni intensi vissuti all’insegna del gioco, dell’amicizia e della condivisione; il filo conduttore del campo è stato il racconto della nostra mitica Cocci, ospitata durante l’inverno dalla famiglia Scoiattolo: insieme a loro ha vissuto momenti speciali, si è divertita e ha ascoltato storie attorno alla lanterna… proprio come noi in questi giorni trascorsi insieme.

Il primo giorno, dopo l’arrivo alla casa e il pranzo, ci siamo messi subito all’opera con giochi a stand per aiutare gli scoiattoli nelle attività domestiche della tana, perché è importante prendersi cura del luogo che ci ospita, non vi pare? Dopo cena, spazio alla fantasia con una coloratissima gara di moda a tema, che ha regalato risate e rivelato tanta creatività delle nostre cocci e coccinelle.

Il secondo giorno siamo partiti per una passeggiata fino a Marciaga per partecipare alla Santa Messa del paese, con grande gioia degli abitanti della piccola frazione, entusiasti di vedere tanti ragazzi. A volte dimentichiamo quanto siano una grande e costante ricchezza!  Nel pomeriggio abbiamo giocato al grande gioco dell’oca per aiutare la grande quercia, mentre la serata è stata organizzata dal nostro CDA con una super sfida di nascondino al buio, che ha entusiasmato tutti.

Il terzo giorno è stato reso ancora più speciale dalla presenza di don Giuseppe, che ha passato con noi l’intera giornata. Insieme abbiamo affrontato un’avventurosa camminata sulla collina lottando contro salite e qualche rovo poco simpatico, al ritorno dalla quale abbiamo vissuto un momento importantissimo: la prima promessa dell’anno di Miriam, ora una coccinella a tutti gli effetti. Brava la nostra Miriam!!  La sera, il grande giocone finale ci ha visti impegnati ad aiutare coccinelle e lucciole a scappare dalle perfide e pericolose rane.

Il tempo è stato davvero generoso, regalandoci un sole perfetto per giocare all’aperto. È stato un campo sereno, ricco di risate, partite a giochi da tavolo, canzoni in compagnia e nuove amicizie. Un grazie speciale va ai nostri tre mitici RS, Zaba, Tuc-Tuc e Tulai, che hanno vissuto il campo giocando con noi e aiutandoci anche a prepararlo, e alle super mitiche kambusiere, che non ci hanno mai lasciato con lo stomaco brontolante!

Un campo che porteremo nel cuore, proprio come le storie ascoltate attorno alla lanterna ( anche se un po’ ammaccata, ha bisogno di un bel restauro!).

Buon volo a tutti!

Arcanda

Guarda qui le nostre foto!

Campo invernale di Reparto a Element-City!

Sabato 27 dicembre gli esploratori e le guide del gruppo scout Rovato 1 si sono messi in viaggio verso Element-city, conosciuta dai più come Treviso Bresciano. Tutto il campo, infatti, era a tema Elemental, la cui trama cu ha accompagnati giorno per giorno. I nostri protagonisti, Amber e Wade, ci hanno insegnato i valori della diversità, dell’accoglienza e dell’amore.

Anche tutte le attività erano inerenti a questi temi, soprattutto perché l’Alta Squadriglia riteneva che fosse necessario lavorare sulla collaborazione e sulla partecipazione all’interno del reparto. Per questo, il primo giorno i capi si sono sforzati di mostrare disinteresse nei nostri confronti, non curandosi delle attività e agendo svogliati. La sera, in un momento di riflessione, i capi ci hanno spiegato che avevano condotto la giornata in tale modo appositamente, sia per mettersi nei nostri panni sia per permettere a noi di immedesimarci nei loro. Abbiamo tutti concluso che un reparto formato da persone noncuranti e disinteressate non vale la pena di essere vissuto, e che invece tutti dovremmo cercare di mettere passione nelle attività che facciamo e di sforzarci anche nel fare quello che non ci piace. Tutto sommato, possiamo dire che la prima giornata è terminata in modo positivo. La sera abbiamo fatto dei giochi all’aperto e poi siamo andati a dormire. Il giorno seguente si sono svolte altre attività a tema Elemental, con la realizzazione di Scooby-doo e magliette colorate che ci hanno permesso di dividerci nei gruppi che ci avrebbero poi accompagnato per tutta la giornata. Infine, la sera abbiamo giocato ad un’intrigantissima caccia al tesoro, il cui tesoro era, rullo di tamburi… la Veglia!

Durante la Veglia abbiamo ascoltato la canzone “Anche fragile”, di Elisa, e abbiamo letto un testo estrapolato da una riflessione di un famoso psichiatra, Andreoli, sempre riguardo alla fragilità. Ognuno ha scritto la propria riflessione e qualcuno si è anche commosso.

Al nostro risveglio, ci attendeva mezza giornata di giochi e l’attesissimo Consiglio della Legge. Già da qualche anno il Consiglio invernale si svolge un po’ diversamente dal solito: ogni squadriglia fa un resoconto generale dell’andamento dell’anno e del campo, e solo dopo un rappresentante della squadriglia lo condivide con il resto del reparto. Ovviamente, se poi qualcuno deve dire qualcosa di personale, può comunque farlo. Anche questo momento è stato scandito sia da pianti che da risate, e si è concluso giusto in tempo per la cena che i nostri fantastici kambusieri avevano preparato.

Anche la sera è stata accompagnata da un clima festoso, con giochi e canti che hanno coinvolto tutti, dimostrando ancora una volta quanti bei legami si siano creati e si stiano creando nel nostro reparto.

Ovviamente ogni momento del campo è stato accompagnato dalle riflessioni della catechesi, in particolare la messa, che si è svolta sabato. Siamo tornati a casa consapevoli che anche se forse eravamo infreddoliti e talvolta stanchi, l’entusiasmo e la voglia di stare insieme ci ha scaldati e rinvigoriti! Il campo invernale non ci delude mai!

Buon Sentiero dalla Squadriglia Api!

DAI UNO SGUARDO ALLE NOSTRE FOTO!