Campetto estivo di Branco 2021: Finalmente insieme!

Dopo quasi due anni di assenza a causa della pandemia, il Branco dei Lupi della Luna Rossa è tornato finalmente a vivere l’esperienza del campo estivo! Anche se in versione ridotta, distanziata con mascherine e con un vago e persistente odore di disinfettante di sottofondo, da venerdì 16 a domenica 18 luglio il Branco ha riscoperto i canti, i giochi, le tradizioni e vissuto le emozioni che – da sempre – caratterizzano un campo scout. Certamente un buon auspicio perché la ripresa delle attività a settembre ci trovi pieni di entusiasmo e pronti ad iniziare un nuovo e – speriamo – completo anno scout!

Da Vecchio Lupo non nascondo l’emozione di essere tornato a vivere nuovamente alcuni giorni gomito a gomito con i nostri Lupi, giornate all’insegna della fratellanza, della gioia, della spensieratezza e, anche, dell’avventura.

Come il nostro Mowgli – nel racconto che abbiamo ascoltato, assieme attorno alla Rupe – ha dovuto impegnarsi per scongiurare il grave pericolo che incombeva sulla Giungla (rappresentato dai temibili Dhole), così anche noi abbiamo riscoperto cosa voglia dire essere Branco, metterci spalla a spalla per superare le avversità, tornare ad incontrarci e riconoscerci fratelli e sorelle sotto un’unica Legge, una Legge fatta di altruismo e impegno, fatta di persone e non di vuote parole ripetute per abitudine. Certamente non senza difficoltà, sempre con attenzione alle regole ed alla “distanza”, combattendo contro due anni di assenze, solitudini e paure.

Ma è proprio grazie al vivere assieme, al condividere le esperienze, al curarci gli uni degli altri facendo il Nostro Meglio che possiamo dire di aver veramente compresso che “la forza del Branco in ciascun Lupo sta, del Lupo la forza nel Branco sarà!”. E questo perché le difficoltà che oggi viviamo assieme ci aiutano e spronano ad essere sempre migliori.

Ed allora Buona Caccia a tutti noi che rispettiamo la Legge del Branco!

Bagheera

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Festa del Solstizio d’Estate – 19-20 Giugno 2021

Si è conclusa domenica 20 giugno l’uscita del nostro gruppo, iniziata sabato 19 in Oratorio.
“Festa del Solstizio d’Estate” è l’evento che ha “chiuso” l’anno di attività scout 2020/21, ma che in realtà proseguirà nelle prossime settimane portando i nostri ragazzi a vivere le uscite estive, con i campi e la “route” del clan.
Dopo la messa e la cena al sacco di sabato, la serata è proseguita con i capi ed i ragazzi più grandi che hanno dato vita ad una antica tradizione storica degli scout: “L’assegnazione dei Totem”, con tanto di riti cerimoniali attorno al fuoco di bivacco.

*Il Totem (o nome di caccia) è un nome, di solito di un animale (ma a volte anche di piante, alberi o agenti atmosferici), seguito da un aggettivo, che viene dato a uno scout per sottolineare una sua caratteristica. Normalmente il nome dell’animale richiama una caratteristica fisica della persona, mentre l’aggettivo una caratteristica della personalità.*

E’ sempre emozionante vivere questi momenti in un clima conviviale fatto di giochi e di canzoni, e il sorriso dei ragazzi, nella conclusione di un secondo anno molto difficile, resta sempre la forma più appagante di ogni fatica spesa.
Ci vediamo nella prossima stagione
Buona Estate e…Buona strada!

Tarsio Placido

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Auguri per una Serena e Santa Pasqua

4 Aprile 2021
“Che cosa significa che Gesù è risorto? Significa che l’amore di Dio è più forte del male e della morte stessa; significa che l’amore di Dio può trasformare la nostra vita, far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore…”
Papa Francesco

Buona Pasqua dalla Comunità Capi del Rovato 1

E/G – Promesse e testimonianze

Rovato, 13 Febbraio 2021- di Gloria P.
Nella fredda, ma non troppo, giornata di sabato 13 febbraio noi ragazze e ragazzi del reparto abbiamo preso parte ad un’attività diversa dal solito.
Il pomeriggio è iniziato con l’esecuzione di “Promettimi” da parte dei nostri tre fantastici musicanti che si sono congelati le dita. Il brano, scritto dalla cantautrice Elisa per il figlio, è in collaborazione con l’associazione Save the Children.
Con questa canzone abbiamo dato inizio alla catechesi che si è concentrata su cosa sia una promessa e ci ha dato modo di riflettere sulle promesse che abbiamo fatto e ci sono state fatte nel corso della nostra vita.

Il momento di condivisione si è concentrato su cosa promettiamo al reparto e ognuno di noi ha avuto modo di esprimere il suo pensiero.
È stato un momento molto interessante ma il bello arriva adesso: ci siamo spostati ancor più al freddo e al gelo pronti per iniziare l’attività e a questo punto, divisi per squadriglie, abbiamo avuto modo di ascoltare le testimonianze di chi prima di noi è stato scout (anche se una volta scout lo si è per sempre).
Ogni storia è stata sia una spinta e una motivazione per i ragazzi e le ragazze del primo anno che non hanno ancora recitato la loro promessa scout, che uno spunto di riflessione sul futuro per l’alta squadriglia.

L’attività non si è basata sulla collaborazione tra noi ma è stata un ottimo modo per raccontarci esperienze e sensazioni provate durante il nostro percorso scout.
Ognuno di noi ha sicuramente potuto apprezzare il lato dello scoutismo che ritengo personalmente il più importante ossia quello che punta al servizio della comunità perché tutti i racconti si basavano su questo fondamento comune. Dunque, cosa abbiamo imparato da questa giornata? Beh, sicuramente che essere scout significa aiutare gli altri (chiunque essi siano) e aver voglia di mettersi in gioco.
Comunque, è vero, per fare qualcosa per gli altri non servono gesti eclatanti, basta saper scegliere ogni giorno con cura le proprie azioni assicurandosi di non fare del male al prossimo.
Buona caccia!
Gloria