ROUTE INVERNALI DI NOVIZIATO E DI CLAN 2022

Seguendo le orme di Arlo alla ricerca dell’amicizia e dell’essere famiglia, noi ragazzi del noviziato siamo partiti per vivere la nostra prima route invernale.

Dopo aver raggiunto la stazione ferroviaria di Casalmaggiore e aver percorso un lungo tratto di strada a piedi, suddiviso nei tre giorni a disposizione, siamo giunti alla nostra destinazione finale, Bologna, dove eravamo attesi dal clan, impegnato in una route di servizio.

Durante il cammino abbiamo rafforzato il legame che già ci univa da diversi anni, sebbene la fatica, dovuta anche al pesante zaino, abbia tentato di ostacolarci e rallentarci.

Col passare dei giorni abbiamo avuto l’opportunità di riflettere su noi stessi, affrontando e condividendo i nostri pensieri sui temi dell’amicizia e della famiglia.

Mettendo un po’ di se stesso, ognuno di noi ha contribuito a creare un clima positivo in cui è stato possibile vivere belle esperienze. Il contatto con la gente del posto e l’accoglienza di chi ci ha ospitato ci ha arricchito e ci ha fatto comprendere appieno il vero significato del servizio verso il prossimo.

Ognuno di noi ha vissuto l’esperienza in modo diverso, ma per tutti è stata un’opportunità di crescita e un modo per mettersi in gioco, sfidando i propri limiti.

Buona Strada!

Andrea, Emma, Filippo, Flavio, Jolanda e Paolo


Eccoci qui! Siamo tornati noi del Clan sempre pronti e sempre attivi.

Questo inverno abbiamo deciso di tuffarci in un’esperienza un po’ nuova: una route di servizio. Meta predestinata Bologna, in una mensa dei poveri gestita dalla Caritas e in un’associazione che si occupa di persone affette da varie disabilità, Il Ponte.

Siamo partiti verso le 13:30 del 5 gennaio dalla stazione di Rovato, breve cambio a Verona e poi eccoci a Bologna Centrale intorno alle sei. Siamo stati ospitati nell’oratorio Don Orione, base del Bologna 5, a tre quarti d’ora circa a piedi dal centro della città.

La mattina dell’Epifania abbiamo celebrato la Santa Messa dal bellissimo Santuario della Madonna di San Luca, posizionato su un colle a sud del centro della città e a cui si arriva attraverso dei lunghissimi e caratteristici portici. Qui dopo la messa c’è stato tempo anche per un momento di deserto sul tema del servizio. Nel pomeriggio, raggiunti anche dal capo novizi, abbiamo prestato servizio tutti insieme alla mensa dei poveri: aiuto con la distribuzione del cibo, pulizia tavoli, lavaggio piatti, servizio distribuzione di vestiti o coperte e due chiacchere con gli ospiti della mensa.

Ma non pensiate che non ci siamo anche goduti le bellezze di Bologna! La mattina successiva infatti i capi hanno organizzato per noi una fantastica caccia al monumento per le vie del centro con meta finale la stazione Centrale, proprio sotto l’orologio fermo alle 10:25, ora dell’ attentato che lì avvenne sabato 2 agosto 1980 da parte dell’estrema destra italiana. Dopo pranzo abbiamo svolto nuovamente servizio, ma per questioni logistiche ci siamo divisi: un gruppo è tornato alla Caritas, l’altro invece ha passato il pomeriggio al Ponte, un’associazione che prepara giochi e attività di svago per persone affette da varie disabilità, più o meno gravi. La sera abbiamo accolto il nostro Noviziato, in arrivo dalla loro prima route di cammino e abbiamo presentato loro la Carta di Clan.

Nonostante le disavventure (tra cui uno sciopero dei treni regionale), il giorno successivo siamo arrivati a Rovato in tempo per la messa delle 11 e per un punto della strada accompagnato da pizza, felici, un po’ assonnati e bagnati per la pioggia!!

Buona Strada a tutti!

Colibrì Solare

ED INFINE LE FOTO DELLE DUE ROUTE!

CAMPO DI GRUPPO 2022!!!

Ed ecco qua l’attesissimo articolo del Campo estivo di Gruppo 2022! E visto il campo tutti assieme, quale migliore cose di un articolone scritto a più mani…o meglio a tre branche???

Buona lettura!!!

LA VOCE DEL REPARTO…

Quest’anno, dopo un biennio incerto a causa del Covid-19, gli scout del Rovato 1 hanno deciso di svolgere a pieno regime il campo estivo in gruppo nella località di Marciaga, una frazione di Costermano, sulla sponda veneta del Lago di Garda. L’arrivo delle varie branche al luogo del campo è stato scaglionato in diverse giornate: il 31 luglio è arrivato il Reparto Andromeda, raggiunto successivamente il 6 agosto dal Branco della Luna Rossa e dal Cerchio del Volo Felice. Infine, l’8 agosto è arrivato anche il Clan, dopo una lunga e stancante Route.

Per velocizzare le operazioni di trasporto del materiale per il campo di Reparto, il Con.Ca e alcuni buoni volontari hanno portato il materiale sul posto con un giorno di anticipo.

Il tema del campo, comune a tutte le branche, è stato ispirato al film “Encanto” e le attività svolte erano basate su di esso.

Entrando nel dettaglio delle attività svolte dal Reparto, sono state svolte numerose attività tipiche del campo estivo, come le Missioni, l’Hike, la gara di cucina, la Veglia e il Consiglio della Legge.

Arrivati sul posto, i ragazzi del Reparto si sono subito messi al lavoro per realizzare le costruzioni, necessarie alla vita di reparto. Questo lavoro ci ha tenuto impegnati per tre lunghi giorni, dove il tempo è stato più clemente dei numerosi imprevisti che si sono verificati.

Nei giorni seguenti, l’Alta Squadriglia ha avuto il tempo di proporre le attività organizzate al Reparto, che hanno permesso di trascorrere dei bei momenti di gioco e svago insieme.

In seguito, all’alba del 6 agosto ci ha raggiunto la branca L/C, che è stata accolta da un forte temporale. Questo, oltre a scompigliare la maggior parte degli angoli e delle tende di squadriglia, ci ha costretti a rimandare la preparazione delle salamine per tutto il gruppo, che ogni squadriglia ha preparato sul proprio braciere.

Successivamente, i capi hanno intrattenuto il gruppo con le attività a tema “Encanto” da loro organizzate, che ci hanno accompagnato fino alla fine del campo.

Le missioni di questo campo sono state svolte in due giornate. La prima ha coinvolto tutto il Reparto, che è stato diviso in gruppi, ognuno dei quali si è recato in un posto diverso e ha svolto le attività assegnate. Infine, dato che lo stile scout è basato sul servizio verso il prossimo, il Con.Ca. di ritorno dalla sua missione, dove ha comprato gli ingredienti necessari, si è occupato di preparare la cena per tutto il Reparto. La seconda, invece, ha riguardato solamente il Con.Ca., che ha lasciato le squadriglie per svolgere la propria missione in solitaria, ritornando per la cena.

Oltre alle missioni, che si sono sempre svolte nell’arco della giornata, il reparto ha anche vissuto l’esperienza dell’Hike, che per questo campo estivo si è svolto a coppie di squadriglie e ci ha tenuti impegnati dal pomeriggio alla tarda mattina del giorno dopo.

A seguire è stata svolta la gara di cucina, per la prima volta non organizzata a squadriglie, bensì in quattro gruppi, che hanno preparato piatti diversi nonostante gli stessi ingredienti.

Durante la penultima notte abbiamo svolto la Veglia, che per quest’anno è stata fatta in modo diverso rispetto alla modalità tradizionale, ovvero di Reparto invece che a turni.

Infine, a conclusione delle attività di Reparto di questo campo, si è tenuto il Consiglio della Legge, durato meno del solito e concluso la mattina successiva visti i tempi stretti.

Questi tredici giorni sono passati molto velocemente, forse anche troppo, ma nonostante questo ci hanno lasciato esperienze, insegnamenti e ricordi che rimarranno per sempre nei nostri cuori.

Buon Sentiero!

Lupo Saggio, Turaco del ciuffo rosso Spontanea, Castoro Appassionato, Airone Sagace, Ghiandaia azzurra Empatica, Panda Mite, Panda rosso Estroso, Cerbiatto Tenace

…IL PUNTO DI VISTA DEGLI L/C…

Cari lettori,
noi lupetti e coccinelle del CDA, vogliamo raccontarvi della nostra magnifica esperienza a Marciaga (VR), dove abbiamo vissuto le vacanze di branco e di cerchio di quest’estate. Insieme a noi c’erano anche il reparto e il clan perché era un campo di gruppo. L’ambientazione era il film d’animazione “Encanto”.

Le nostre giornate si svolgevano più o meno in questo modo: dopo aver vissuto il momento mattutino della catechesi, facevamo colazione tutti insieme. Finita la colazione i lupetti e le coccinelle si dividevano per vivere il momento del racconto, le storie di Mowgli per i lupi e quelle di Cocci per le coccinelle. Uno dei giochi preferiti dei lupi è stato quello in cui si dovevano nascondere/trovare dei regoli nel salone della casa. La mattinata si concludeva con il momento del pranzo preparato dai nostri bravissimi cambusieri.

Subito dopo pranzo c’era un po’ di tempo libero e poi si svolgevano i diversi incarichi: apparecchiare e sparecchiare, aiutare in cambusa, pulizia dei bagni e degli spazi comuni, catechesi e messaggero. Dopodiché giocavamo tutti insieme, a volte anche con il clan e il reparto; tra questi giochi quello che ci è piaciuto di più è stato quello in cui ogni squadra doveva trovare il proprio Bruno che si era nascosto e riportarlo in base.

La sera, dopo cena, i lupi e le cocci vivevano il cerchio di gioia tutti insieme, facendo bans, giochi e anche scenette. Dopo aver vissuto anche il momento di catechesi serale e aver fatto la verifica della giornata, arrivava il momento di lavarsi e andare a dormire.

Tra i momenti più belli vissuti al campo, c’è sicuramente quello del pranzo in cui il reparto ha preparato il piatto principale e ci ha invitato a mangiare con loro, il clan ha preparato l’aperitivo e noi lupetti e coccinelle abbiamo preparato il dolce; ci è piaciuto perché ognuno ha potuto condividere ciò che aveva preparato con tanto impegno.

L’esperienza del campo di gruppo ci è piaciuta molto e sicuramente ci piacerebbe riviverla.

Buona Caccia e Buon Volo a tutti!!!

I CDA del Branco e del Cerchio

…E LO SGUARDO DEL CLAN!

Prima di vivere assieme i momenti del Campo di Gruppo noi, i ragazzi del clan, siamo partiti per la nostra route.

All’alba di domenica 31 luglio, dopo una messa celebrata da don Michele, siamo partiti alla volta di Riva del Garda, il punto di partenza del nostro cammino. Abbiamo infatti percorso gran parte del lago di Garda, per giungere infine a Marciaga. Non abbiamo avuto solo l’opportunità di visitare molte città, come Limone del Garda, Gardola, Sirmione, Garda e molte altre ancora, ma abbiamo avuto anche la possibilità di sperimentare la gentilezza di tutte quelle persone che, a braccia aperte, ci hanno accolti e ospitati, alle quali siamo estremamente grati.

Non sono inoltre mancati momenti di confronto e comunità, avvenuti spesso anche sulla Strada, dove più emerge la personalità di ciascuno, ma non è mancata nemmeno la fatica, la stanchezza e, talvolta, lo scoraggiamento, momenti difficili che però siamo riusciti ad affrontar contando gli uni sigli altri e confidando nella forza, nella bellezza e nella condivisione.

Ora che ci sono rimasti nel cuore i momenti belli siamo pronti per affrontare al meglio le nuove strade che ci si presentano davanti!

Buona Strada!

Marta e Marta

Potrebbero mancare??? NO! Ecco QUI le foto del Campo!!!

ROUTE INVERNALE, 21-24 dicembre 2021

non è strada di chi parte e chi già vuol arrivare,
non la strada dei sicuri, dei sicuri di riuscire,
non è fatta per chi è fermo, per chi non vuol cambiare,
è la strada di chi parte ed arriva per partire!

La sera di martedì 21 dicembre, il Clan si è ritrovato all’oratorio di Rovato, pronto a cominciare la Route invernale, nuova esperienza per la maggior parte di noi: dopo una veloce cena da noi preparata, siamo andati a dormire presto, con l’entusiasmo e la paura che precedono ogni nuova partenza, la quale sarebbe avvenuta all’alba del giorno seguente.

Infatti alle 06.58 di mercoledì 22 eravamo sul treno, diretti a Brescia, per poi recarci, sempre in treno, a Sale Marasino, il vero inizio del nostro percorso: la tappa del giorno prevedeva l’arrivo alla base scout di Piazzole, a Gussago. Sin dall’inizio il cammino ci ha messi alla prova: il freddo e la fatica rallentavano il procedere del gruppo. Siamo arrivati a Santa Maria del Giogo, circa la metà della strada di quel giorno, nel pomeriggio inoltrato, quando il sole ormai stava tramontando. La seconda metà del percorso è stata difficile per tutti: il buio ci scoraggiava e ci abbatteva, mentre la strada sembrava non finire più. Quando la sera siamo arrivati a Piazzole per tutti è stato un immenso sollievo; la consapevolezza della nostra stanchezza ci ha però portati a decidere di modificare lievemente il nostro itinerario.

Il giorno seguente è andato meglio: abbiamo proceduto senza troppi intoppi e siamo arrivati a Provaglio verso sera, dove, con un buon thè caldo, abbiamo trascorso gli ultimi istanti di questa giornata cantando e condividendo le nostre riflessioni.

Infine, il giorno successivo, siamo tornati a Rovato, dove, dopo il Punto della Strada, si è conclusa la nostra Route. Alcuni di noi hanno poi proseguito la giornata, recandosi in Val Codera per vivere la Santa Messa di Natale (un ringraziamento va ai capi, per averci proposto questa esperienza).

Per ciascuno di noi è stata un’esperienza molto dura e faticosa, ricca di imprevisti e cambi di programma. Questo ci ha però portati a riflettere sulle nostre difficoltà e ci ha fatto prendere consapevolezza dei nostri limiti, che sono diventati punti di partenza per crescere e migliorare. La fatica ci ha permesso di capire che non sempre possiamo affrontare da soli gli ostacoli che si trovano sul nostro cammino: abbiamo compreso l’importanza del chiedere aiuto e dell’ascoltarsi in modo reciproco; vogliamo dunque esprimere la nostra riconoscenza verso tutti quelli che si sono messi a nostra disposizione, perché senza il loro aiuto non saremmo riusciti a concludere la nostra Route. Inoltre è stata un’esperienza molto importante per noi, in quanto ci ha portati a scegliere il nuovo nome del nostro Clan – ossia Clan Fahrenheit – e l’argomento del Capitolo di quest’anno.

Non possiamo in conclusione non ringraziare Don Michele, che ci ha accompagnati in questa Route, spronandoci sempre ad andare avanti e ascoltandoci sempre nei momenti di sconforto.

YES, WE CLAN!

Formica Determinata

Una carovana azzurra sul lago d’Iseo – Uscita di chiusura, 25-26 Maggio 2019

IMG_2191Sembra ieri. Davvero!
Sembra ieri che iniziava l’anno scout e ci ritroviamo già adesso a chiuderlo.
Il tempo è un dono talmente prezioso che quando lo sai usare bene ti rendi conto che passa in fretta e non basta mai, e che si poteva ancora fare tanto.
Eppure qualcosa accade anche se ci sembra poco…
Inevitabilmente accade.
Lo vedi dai volti dei ragazzi, più responsabili, più felici, più entusiasti.
Lo si vede dai loro occhi che hanno imparato a guardare più lontano, anche oltre i limiti degli stessi capi che a volte si siedono quell’attimo per riprendere fiato, e questo dà tanta soddisfazione.

Perché ti stupiscono, ti meravigliano, quando vedi gli esploratori e le guide che, nonostante il diluvio universale, per cena ti servono delle ottime salamine e delle squisite verdure grigliate alla brace.
Pensi a “come diamine hanno fatto con tutta quell’acqua che veniva giù?!”.

È tempo di chiudere, dicevo, ma prima pensiamo a oggi… e lo facciamo a modo nostro, come solo lupi e coccinelle sanno fare: giocando!

IMG_2205E.T. (l’extra terrestre) entra correndo dal portico d’ingresso dell’istituto delle Suore Canossiane di Iseo, e si butta dentro il grande cerchio del gruppo appena arrivato.
Sembra spaventato perché all’inizio si nasconde, ma poi incontra i ragazzi e cominciano a giocare insieme a Elliot & c., mentre il clan e il noviziato sono già in cucina a far merende e sughi per la sera.

Ma il clan si prepara anche per qualcos’altro, perché questo è un anno speciale fatto di crescita e di partenze, ma anche di sano spirito per ricominciare.
Così arriva anche il momento di Edo, Armadillo Cortese, che in mattinata saluterà i rover e le scolte per entrare in comunità capi.

WhatsApp Image 2019-05-28 2 at 07.00.40Alessandro, Gloria, Edoardo, tre giovani ragazzi che hanno scelto ancora una volta fatiche e impegni per rendere più bello questo presente, per loro e per i loro fratelli, consolidando l’essenza di essere uomini e donne che non camminano per arrivare, ma per ripartire.

Federico invece è rimasto affascinato in questi mesi di esperienza vissuti con noi e, dopo cena e davanti a tutto il gruppo, ha chiesto di fare la sua promessa da scout per restare al servizio della nostra comunità.
Il suo sorriso era poi la firma di questo “strano” contratto che, siamo sicuri, produrrà buoni frutti.

E’ il mattino del 26 maggio 2019 e per ora non piove più.
Suoniamo e cantiamo due canzoni per Edo, chiudiamo le tende ancora umide, smontiamo i pali dei fuochi, puliamo gli ambienti, e lanciamo i nostri campi estivi.
Piacciono! e tutti i ragazzi adesso sono più felici e impazienti.
I genitori nel frattempo arrivano portando ogni ben di Dio, mentre ci prepariamo per la Santa Messa.

IMG_2389Durante la celebrazione un meritato applauso va a Bagheera (Davide) che riceve ufficialmente la sua nomina a Capo, a completamento del suo percorso formativo nell’associazione Agesci.

L’ultima predica infine, magistralmente interpretata come sempre da Don Gigi, è di pace e di speranza, proprio come il Vangelo di Giovanni che sembra chiudere questo momento nel modo migliore di sempre:
“Vi lascio la  pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. E non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.”

Ed anche con la nostra pace, e l’auspicio di rivederci ancora presto per una nuova avventura, vi auguriamo una Buona Estate!!

Emanuele

PS: Galleria immagini al seguente LINK

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