PRE-ISCRIZIONI PER L’ANNO SCOUT 2022/2023

In evidenza

Da oggi fino al 10 settembre prossimo sono aperte le preiscrizioni per coloro che vogliono intraprendere l’avventura del percorso scout!

Le preiscrizioni sono aperte per tutti i ragazzi e le ragazze dagli 8 anni in su (ovvero a partire da coloro che a settembre 2022 frequenteranno la 3° elementare).

Compila il form che trovi cliccando QUI verrete ricontattati dopo la chiusura delle preiscrizioni.

"Non è strada di chi parte
e già vuole arrivare
non la strada dei sicuri
dei sicuri di riuscire
non è fatta per chi è fermo
per chi non vuol cambiare
E' la strada di chi parte
ed arriva per partire!"

TORNEO DI ROVERINO A ROVATO IL 24 APRILE 2022

Quando? Domenica 24 Aprile 2022 dalle ore 11:00
Dove? A Rovato, presso l’Oratorio San Giovanni Bosco (Via Sant’Orsola n. 10)
Per chi? Aperto a tutti! Dai 12 anni in su! Porta chi vuoi a provare questo sport!

L’iscrizione sarà di squadra, ogni squadra deve essere formata da 7/8 persone più il portiere, il costo è di 20€ per squadra (nella quota è compresa una pastasciutta per pranzo!).
Per l’iscrizione è necessario fornire il nome, il cognome e l’età di ogni partecipante ed eventuali allergie scrivendo un messaggio WhatsApp ai seguenti numeri:

3495286547 (Maura) – – 3382275189 (Andrea) – – 3317469556 (Sara)

Per partecipare al torneo è necessario il Green Pass.
La fine del torneo e l’ora delle premiazioni dipenderanno dal numero di squadre che si iscriveranno. L’orario di conclusione verrà comunicata qualche giorno prima del torneo.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!


REGOLE PER CHI NON SAPESSE GIOCARE A ROVERINO!

Il roverino è un anello di corda di diametro 30 cm circa ed è la “palla” di questo sport.
Lo scopo del gioco è quello di lanciare il roverino infilandolo nel manico di scopa retto dal portiere, situato in un cerchio di corda in fondo al campo.
Il portiere può uscire dall’area solo con un piede.

Roverino
Campo di gioco

Un giocatore con in mano il roverino può fare al massimo 3 passi più il piede perno per passare il roverino.
Il roverino non può essere passato di mano, ma solo lanciato.
Il roverino non può essere strappato di mano ma solo intercettato o raccolto.
Se il roverino cade all’esterno del campo, è della squadra avversaria rispetto a chi lo ha fatto cadere, se cade all’interno è di chi lo prende per primo.
Quando due giocatori prendono il roverino contemporaneamente si fa la contesa.
Nella contesa l’arbitro lancia in aria il roverino e questo è del primo dei due che lo prende. Dopo la contesa prima di tirare al portiere bisogna fare un passaggio.
La partita dura circa 20 minuti.

Non importa se non sei molto bravo, questo torneo è aperto a tutti!!!

ROUTE INVERNALE, 21-24 dicembre 2021

non è strada di chi parte e chi già vuol arrivare,
non la strada dei sicuri, dei sicuri di riuscire,
non è fatta per chi è fermo, per chi non vuol cambiare,
è la strada di chi parte ed arriva per partire!

La sera di martedì 21 dicembre, il Clan si è ritrovato all’oratorio di Rovato, pronto a cominciare la Route invernale, nuova esperienza per la maggior parte di noi: dopo una veloce cena da noi preparata, siamo andati a dormire presto, con l’entusiasmo e la paura che precedono ogni nuova partenza, la quale sarebbe avvenuta all’alba del giorno seguente.

Infatti alle 06.58 di mercoledì 22 eravamo sul treno, diretti a Brescia, per poi recarci, sempre in treno, a Sale Marasino, il vero inizio del nostro percorso: la tappa del giorno prevedeva l’arrivo alla base scout di Piazzole, a Gussago. Sin dall’inizio il cammino ci ha messi alla prova: il freddo e la fatica rallentavano il procedere del gruppo. Siamo arrivati a Santa Maria del Giogo, circa la metà della strada di quel giorno, nel pomeriggio inoltrato, quando il sole ormai stava tramontando. La seconda metà del percorso è stata difficile per tutti: il buio ci scoraggiava e ci abbatteva, mentre la strada sembrava non finire più. Quando la sera siamo arrivati a Piazzole per tutti è stato un immenso sollievo; la consapevolezza della nostra stanchezza ci ha però portati a decidere di modificare lievemente il nostro itinerario.

Il giorno seguente è andato meglio: abbiamo proceduto senza troppi intoppi e siamo arrivati a Provaglio verso sera, dove, con un buon thè caldo, abbiamo trascorso gli ultimi istanti di questa giornata cantando e condividendo le nostre riflessioni.

Infine, il giorno successivo, siamo tornati a Rovato, dove, dopo il Punto della Strada, si è conclusa la nostra Route. Alcuni di noi hanno poi proseguito la giornata, recandosi in Val Codera per vivere la Santa Messa di Natale (un ringraziamento va ai capi, per averci proposto questa esperienza).

Per ciascuno di noi è stata un’esperienza molto dura e faticosa, ricca di imprevisti e cambi di programma. Questo ci ha però portati a riflettere sulle nostre difficoltà e ci ha fatto prendere consapevolezza dei nostri limiti, che sono diventati punti di partenza per crescere e migliorare. La fatica ci ha permesso di capire che non sempre possiamo affrontare da soli gli ostacoli che si trovano sul nostro cammino: abbiamo compreso l’importanza del chiedere aiuto e dell’ascoltarsi in modo reciproco; vogliamo dunque esprimere la nostra riconoscenza verso tutti quelli che si sono messi a nostra disposizione, perché senza il loro aiuto non saremmo riusciti a concludere la nostra Route. Inoltre è stata un’esperienza molto importante per noi, in quanto ci ha portati a scegliere il nuovo nome del nostro Clan – ossia Clan Fahrenheit – e l’argomento del Capitolo di quest’anno.

Non possiamo in conclusione non ringraziare Don Michele, che ci ha accompagnati in questa Route, spronandoci sempre ad andare avanti e ascoltandoci sempre nei momenti di sconforto.

YES, WE CLAN!

Formica Determinata

A Cevo con le Cocci!

E rieccoci qua a raccontare un nuovo campo invernale! Dopo una lunga e non voluta pausa il Cerchio del Volo Felice ha riempito i propri zaini, indossato uniformi e scarponi ed è partito per Cevo dove, accompagnato dalla Famiglia Scoiattoli, ha vissuto quattro giorni di avventura e scoperta assieme.

E così abbiamo imparato, seguendo Cocci nel suo viaggio attraverso il Bosco, che vivere e giocare assieme è molto meglio che restarsene da soli credendo di possedere tutto, come aveva urlato la Civetta poco tempo prima di partire. Non è con l’individualismo e l’accumulo di cose che si raggiunge la felicità, ma attraverso la condivisione ed il mettersi al servizio dell’altro.

E qui, assieme ad i nostri amici Scoiattoli, abbiamo ascoltato la storia della Grande Quercia, che ha preferito rinunciare alla propria felicità pur di dare aiuto e riparo alle creature del Bosco che versavano in grave pericolo. Un gesto grande, che non è rimasto privo di conseguenze: infatti, seppure la Quercia ha dovuto rinunciare a molto, ha guadagnato la gratitudine e la cura di tutti gli animali che aveva soccorso.

I giochi sono stati molti e data la posizione un po’ isolata, una sera abbiamo potuto uscire ed osservare un magnifico cielo stellato. Ci siamo allora ricordati la bellezza del Creato – come anche San Francesco, patrono di Coccinelle e Lupetti, ha cantato nella sua vita – e la necessità di sollevare lo sguardo da noi stessi per vedere la meraviglia che ci circonda, anche – e soprattutto – nel fratellino e nella sorellina che ci stanno accanto.

Il campo è stata anche l’occasione per vivere l’importante momento delle Promesse, in cui le nuove Cocci hanno pronunciato il proprio “Eccomi!” a voce alta avanti a tutto il Cerchio, impegnandosi a fare il proprio meglio per migliorare e per aiutare tutti coloro che incontreranno la nostra strada.

Ma l’avventura continua, anche se abbiamo lasciato la casa della Famiglia Scoiattoli: il volo di Cocci attraverso il Bosco verso la Montagna non si ferma e nuove avventure ed incontri si delineano davanti a lei. Volete sapere quali? Allora venite a volare con noi non appena riprenderanno le attività!

Buon Volo!!!

Le Coccinelle Anziane

Le foto del campo le trovi CLICCANDO QUI