
La Comunità Capi del Rovato 1 augura a tutti una Santa Pasqua!

La Comunità Capi del Rovato 1 augura a tutti una Santa Pasqua!
Eccoci qua, di nuovo in pista e sempre carichi di avventure! Il Cerchio del Volo Felice non si ferma mai e dopo un’abbuffata natalizia non c’è niente di meglio di un po’ d’aria fresca a Pieve di Ledro. E quindi zaini pronti e cuffie in testa perché la famiglia scoiattolo è lì che ci aspetta.

Sono stati tre giorni sereni, all’insegna del divertimento e della gioia di vivere insieme. Il Cerchio insieme a Cocci ha scoperto che spesso non c’è grande differenza tra lavorare e giocare e che tutto è più bello se fatto insieme, che sia impastare della pizza o pulire il bagno!
Un grande merito va anche ai nostri R/S in servizio, Libera ed Eraclito, che hanno contribuito a creare un clima di gioia e sono stati ringraziati da tutte le coccinelle con entusiasmo durante il Consiglio della Grande Quercia.

Siamo entusiasti che la nostra grande famiglia degli scout si sia allargata ancor di più in questo campo, visto che Sara, Louis, Michele, Carlo, Anthony, Francesco, Edoardo, Filippo e Caterina hanno deciso di pronunciare la loro promessa davanti a tutto il Cerchio e a Fratellino Gesù.
Torniamo da questo campo con tante belle soddisfazioni, ma la più grande è la consapevolezza che i bambini scendono dal pullman con il sorriso (a parte chi soffre le curve!) e tornano a casa un po’ più felici di quando sono partiti.
Buon anno e buon Volo!
Mi, Arcanda e Mamiora


Partire per un campo scout porta con sé sempre molte emozioni e molte aspettative: “chissà se riuscirò a stare bene con gli altri” potrebbe pensare qualcuno, “chissà se mangerò bene…”, “chissà se troveremo la neve…” ed ancora tanti altri pensieri e molte altre domande.
Quando si torna a casa il nostro zaino non è come lo avevamo preparto per partire (sì, talvolta perdiamo calzini ecc!) e quest’anno abbiamo pensato di condividere tutto ciò che ci siamo portati al ritorno:
“Durante il campo ho scoperto che posso sempre imparare qualcosa di nuovo da chi mi sta vicino”
“Sono maturata in alcune cose per me molto importanti”
“Gli altri mi hanno aiutato nei momenti difficili”
“Sono migliorato nell’aiutare gli altri”
“Grazie al campo ho imparato che tutti hanno qualcosa da donare”
“Durante il campo ho potuto apprezzare il luogo, il cibo, gli amici e un po’ tutto”
“Ringrazio Gesù perché in questo campo mi sono divertito anche se non avevo voglia di partire alla fine i miei amici mi hanno fatto cambiare idea”
“Le buone azioni che ho fatto durante il campo mi hanno fatto capire che posso essere meglio di come mi vedo quotidianamente”
“Gesù in questo campo mi ha ricordato che buona volontà e sforzo sono sempre ripagati, al di là dei propri limiti e anche se a volte non sembra: essere migliori è possibile”
“Durante questo campo ho trovato Gesù ogni volta che mi serviva: durante la notte, quando giocavo con i miei amici, quando mi facevo male”
“Ricorderò per sempre i sorrisi dei miei amici e nuovi amici”
“Gesù è in noi! È tutto e vuole bene a tutti”
“Stare insieme agli altri è stato motivo di gioia e opportunità di regalare sorrisi, come se il branco fosse una grande famiglia”
“L’amicizia è la cosa che mi ha aiutato di più”
“Le risate fatte con la mia sestiglia saranno sempre con me”
“Riuscire ad affrontare le mie fatiche mi ha reso molto fiera: era come se fossi una me più evoluta! Mi sono un sacco migliorata”
“Ho potuto apprezzare l’amicizia di tutti e non lasciare nessuno escluso”
“Spero di portare sempre più gentilezza a tutto il branco e stringere nuove importanti amicizie”
“Dal prossimo campo mi aspetto di divertirmi e stare con gli altri”

Per essere unici bisogna essere diversi: e dal Branco della Luna Rossa è tutto!

Tutto è iniziato la mattina del 27 dicembre e dopo aver affrontato un piccolo viaggio in pullman siamo arrivati finalmente alla nostra destinazione: Malonno (Brescia), il luogo in cui abbiamo trascorso una piacevole avventura di 3 giorni in compagnia e allegria. Appena arrivati, siamo subito stati accolti dai capi e dai cambusieri che, dopo averci spiegato le regole del rispetto e della convivenza, ci hanno mandato a sistemarci nelle camerate.
Dopo pranzo è iniziato il vero e proprio campo che era stato ben programmato dall’alta squadriglia.
Il campo era a tema Ghostbusters, ovvero un film ambientato negli anni ‘80 che parla di tre acchiappa fantasmi che devono salvare New York dai fantasmi. I ragazzi del terzo/quarto anno ci hanno deliziato con fantastiche scenette riguardanti delle parti del film, che introducevano dei giochi a tema. Durante il campo, molti del primo anno hanno fatto la promessa per entrare a far parte ufficialmente del reparto. Per i vari pasti c’erano dei fantastici cambusieri che ci preparavano ottimi pranzi e cene. Nelle mattinate e anche nei pomeriggi erano alternati attività e tempo libero per i quali c’era una stanza apposita con divani e giochi, come il ping-pong, e varie panche dove ci sedevamo per fare diverse attività, come la catechesi che facevamo la mattina e la sera. C’era anche un immenso spazio all’aperto dove svolgevamo diversi giochi.
Le camerate erano molto spaziose e accoglienti, permettendoci di sistemarci al meglio e farci sentire a casa. Quello che questo campo ha lasciato a noi ragazzi del reparto sono stati, ovviamente, quasi tre giorni di divertimento, ma anche di apprendimento di alcune piccole lezioni di vita, che non vanno di certo ignorate.
La squadriglia Squali
Un po’ di FOTO le trovi QUA!