Chi trova un amico trova un tesoro – Uscita branco e cerchio 23/24 Marzo

Mettete assieme due pirati un po’ imbranati in cerca di un favoloso tesoro, un branco ed un cerchio, due splendide giornate di sole, un parco immenso ed un pizzico di misterioso, mescolate bene gli ingredienti ed otterrete una splendida uscita!

Zaino in spalla, cartina alla mano IMG-20190324-WA0013e scarponi comodi siamo partiti dall’Oratorio di Rovato alla volta di Cologne percorrendo i sentieri alla base del Montorfano.

Dopo la bella passeggiata, siamo giunti alla nostra destinazione dove, grazie al grandissimo parco presente dietro l’oratorio femminile in cui abbiamo lasciato gli zaini, abbiamo potuto divertirci a giocare Lupi e Cocci assieme.

Dopo cena, quando ormai era scesa la sera e le luci erano spente, ci siamo sparpagliati per il grande parco per il gioco di appostamento: nascosti agli occhi delle altre squadre abbiamo aguzzato la vista, l’ingegno e l’astuzia per riuscire a scoprire gli oggetti misteriosi che ogni squadra difendeva. Un grazie speciale al nostro fratellino Alberto che, per il suo Volo, ha preparato con le Coccinelle Anziane e i Vecchi Lupi questo bellissimo gioco.

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Il mattino seguente abbiamo raccolto tutti gli indizi che, nel corso della strada del giorno prima e del gioco serale, abbiamo cercato e trovato lo scrigno del tesoro che, però, era chiuso da un lucchetto, ma con la collaborazione di tutti, lupetti e coccinelle, ecco che si è aperto. Non conteneva né rubini né diamanti né oro…ma un tesoro di maggior valore: abbiamo trovato degli amici!

Per festeggiare, i lupetti del Consiglio di Akela hanno preparato dei bans e dei giochi in stile “piratesco” e che sono piaciuti a tutti.

Che altro aggiungere? Il sole splendente e la bellezza della natura del parco ci hanno dato l’occasione di vivere un bel momento assieme e di avvicinarci sempre più gli uni agli altri. Come non mai è stato vero il detto per cui “chi trova degli amici, trova dei grandissimi tesori”!!!

Buona Caccia e Buon Volo!

Bagheera

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QUI le foto dell’uscita!

Uscita Branco e Cerchio 16 e 17 febbraio

Sabato 16 febbraio Lupetti e Coccinelle si sono trovati con lo zaino in spalla e con la stessa meta: il Centro Giovanile 2000 a Chiari.

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Dopo una breve perlustrazione del luogo, non abbiamo perso tempo, ma ci siamo subito lanciati in un gioco; inutile dire che se le branche si duplicano, anche il divertimento raddoppia!
Nonostante qualche ferita (niente di grave, però l’atterraggio non era morbido!), abbiamo condiviso insieme la merenda, come sempre con tante torte e frittelle cucinate proprio dai nostri Lupi e Cocci.
Il pomeriggio è terminato con i rispettivi racconti: un’ape frettolosa che ci insegna a prenderci cura delle cose e un coraggioso Mowgli che sfida il vile Shere Khan con il fiore rosso.

Dopo la solita cena al sacco, è stato il momento di riscoprire le Beatitudini in chiave moderna, accostandoci a delle riflessioni molto vicine a noi.  

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Non sono mancati i giochi e le canzoni, soprattutto subito dopo la messa, quando il CdA del Cerchio ci ha fatto divertire con giochi e bans di ogni genere.

Il ritmo del giorno successivo, invece, è stato scandito diversamente. Dopo la colazione l’ambientazione dal bosco e la giungla alla caserma dei pompieri, dove scoperchiare macchine e salvare vite sembra essere all’ordine del giorno.
Durante le dimostrazioni, guardandosi intorno si potevano vedere occhi estasiati e un po’ increduli rivolti verso l’alto, che ammiravano la procedura di spegnimento di un incendio o di salvataggio durante un incidente.

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Tornare a casa, come sempre, è stato un po’ più difficile del solito. I sorrisi e gli occhi felici di tutti rimangono impressi e diventano un bellissimo ricordo nel nostro piccolo bagaglio di esperienze.
Rimane però la voglia di viverne di nuove!

Il Consiglio di Akela e Mamma Raksha

QUI alcune foto dell’uscita

Una carta, un ingresso e un partente. Uscita Capi e Clan, Montisola.

IMG_0658Il 16 Marzo 2019 è stata una giornata calda, precursore di una primavera che sembra già arrivata da un po’ e terra di mezzo tra giubbini da metter via e nuove idee da partorire per le tante attività che faremo all’aria aperta.

Il Clan è in cammino, carico di tende e cibo, ed è appena sceso dal battello nel piccolo  molo di Peschiera Maraglio, con la cartina orientata verso Cure, la meta di un giorno importante che aprirà le danze non solo ad una calda primavera ma anche ad una nuova progressione di vita, coinvolgendo un rover partente, lo stesso clan e la Comunità Capi, che noi affettuosamente chiamiamo sempre Co.Ca.

La prima rampa di sentiero verso la meta è faticosa, ripida, e ci carica di affanno e di silenzi mentre il panorama cambia rapidamente tra arbusti che iniziano a fiorire e i riflessi del sole sul lago d’Iseo.
Delfino Determinato ci implora di parlare, non ama le pause troppo lunghe, e allora i discorsi calano sull’importanza sì di comunicare ma di ritrovare anche il valore del silenzio, in quella filosofica interpretazione del ritrovarci ogni tanto anche di fronte a noi stessi per ri-scoprirci nella nostra vera essenza.

IMG_0693La sig.ra Miralba ed il marito ci accolgono sul calar della sera, e ci indicano il prato dove monteremo il nostro piccolo campo, ed in poco tempo ci ritroviamo attorno il fuoco di bivacco, nell’attesa che giungano i restanti capi partiti dopo di noi da Rovato.

Il nostro essere autenticamente scout comincia subito dopo cena, con i canti tradizionali che ci aprono una meravigliosa presentazione della Carta di Clan da parte dei ragazzi del Clan, la volontà scritta in un documento su cui hanno deciso di crescere i Rover e le Scolte del Rovato 1, dimostrando così il loro impegno di cammino in favore della comunità, del servizio, della fede e della strada.
Il momento si è era poi reso propizio anche per il nuovo ingresso nella Co.Ca. di Federico, cui con profondo senso di accoglienza è stato omaggiato dei colori del nostro gruppo attraverso la consegna del fazzolettone.

IMG_0695Anche Pavone Minuzioso (Alessandro) ha preparato e steso la nuova Carta di Clan, e questo sarà il suo ultimo contributo per loro.
Domani mattina all’alba partirà, congedandosi da un intenso cammino di roverismo  per intraprenderne un altro, più adulto e responsabile, nella comunità capi.

Tutto il clan è con Alessandro, e tutta la notte alimenta il fuoco di bivacco in una veglia di vicinanza spirituale al fratello più grande che a breve andrà.

Il sole sta per sorgere, le tende sono un po’ umide di condensa dei nostri respiri e tutti adesso siamo in silenzio intorno al fuoco di bivacco.
Ale ci ringrazia, recupera tutti i nostri pensieri della notte e se ne va. Oggi comincerà un nuovo giorno.

Buona strada.

(Emanuele)

(Alcune immagini dell’uscita cliccando qui)

…”Non è strada di chi parte
e già vuole arrivare
non la strada dei sicuri
dei sicuri di riuscire
non è fatta per chi è fermo
per chi non vuol cambiare
E’ la strada di chi parte
ed arriva per partire.”…
(“E’ di nuovo Route” – Canto scout)

Giornata del Pensiero 2019

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25 Gennaio 2019
Giornata del Pensiero 2019

Estratto dal messaggio di Capo Guida e Capo Scout

Il tema della “Giornata del Pensiero” di quest’anno è la leadership. E’ una parola che noi usiamo poco. Usiamo più spesso la parola “capo”: capo sestiglia, capo squadriglia, capo reparto, capo fuoco, capo Gruppo… a tutti noi può succedere di diventare un giorno un capo, un leader.
Quali sono le sue caratteristiche, che cosa deve sapere fare?

Nello scautismo e nel guidismo, un leader è chi si pone in atteggiamento di ascolto, sa prendersi responsabilità, si interessa agli altri, è in grado di generare legami positivi tra le persone e sa creare un bel clima nel Gruppo, perché ciascuno si senta apprezzato e valorizzato e perché, tutti insieme, si raggiunga l’obiettivo scelto.

Gesù ci ha insegnato che “chi vuol essere il primo, si faccia il servo di tutti” e di se stesso ha detto: “io sono in mezzo a voi come colui che serve”. E’ nel servizio, nell’aiutare gli altri in ogni circostanza che possiamo esprimere al meglio la nostra leadership: essere attenti a un fratellino o a una sorellina che non riesce a giocare, fare in modo che nell’impresa ogni guida e ogni esploratore abbia il proprio ruolo e il proprio compito, aiutare i propri amici rover e scolte nella scelta degli impegni nel proprio punto della strada.

Testo integrale su: https://www.agesci.it/2019/02/20/messaggio-della-capo-guida-e-del-capo-scout-ditalia/

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“Essere capi è la chiave del successo: ma le doti del capo sono difficili da definire e i capi difficili da trovare. Ho spesso dichiarato che «ogni sciocco può essere un comandante ed un uomo addestrato può spesso divenire un istruttore; ma un capo è un po’ come un poeta; capi si nasce, non si diventa».
Si può dire, comunque, che vi sono quattro punti essenziali da ricercare in un capo:
1) deve avere una fede ed una fiducia sconfinata nella giustezza della sua causa;
2) deve possedere una personalità energica e allegra ed avere simpatia ed amichevole comprensione per i suoi seguaci;
3) deve aver quella fiducia in se stesso che deriva dalla propria conoscenza del mestiere;
4) deve mettere in pratica per primo ciò che predica.
In sintesi telegrafica, le doti essenziali del capo possono essere riassunte in «cameratismo e competenza».”
(The Scouter, novembre 1936) B.P.