PASSAGGI 2022!

In queste ultime settimane mi sono spesso sentita rivolgere la domanda: cosa si fa a scout? Beh, possiamo dircelo, alcune azioni sono semplici da spiegare: si gioca, si costruisce, si cammina. La verità però è che a scout si fa molto di più. Certo, giochiamo, ma nei nostri giochi è contenuta l’essenza dell’essere umano. Impariamo a rispettare le regole e a capirne l’importanza, impariamo a leggere ciò che contiene lo sguardo di ogni fratello e a condividere ciò che serbiamo nel cuore. Quando ci ritroviamo impariamo a stare insieme, a costruire sì opere interessanti tipo tavoli, ponti, carrucole, ma ancor di più costruiamo relazioni, amicizie, famiglia. In strada si impara ad andare al passo del più lento e a portare lo zaino (inteso in tanti sensi) e a condividerlo con ogni compagno di strada. Questo senso di famiglia e di condivisione lo abbiamo vissuto in modo eclatante nella nostra uscita dei passaggi, avvenuta in questo week end, dove ognuno di noi ha sperimentato sulla propria pelle cosa significa “far parte della grande famiglia degli scout”. Tra costruzioni, accoglienze, sorrisi e qualche lacrima, abbiamo vissuto un week end all’insegna dei cambiamenti. Si parte quindi per un nuovo anno con un sacco di belle novità e consapevoli del fatto che “non esiste buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento”. Abbiamo accolto numerosi ragazzi in ogni unità, qualcuno è anche arrivato dall’esterno e la cosa che ha accumunato tutti è stato quello sguardo carico di speranza e desiderio di mettersi in gioco che preannuncia il punto di partenza ideale per intraprendere un nuovo cammino. 

È stato meraviglioso vedere i sorrisi di tutti noi e anche qualche lacrima di emozione. Tutto ciò ricorda quanto diceva il nostro fondatore Baden Powell: “Ricordatevi che il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri”.  Così vogliamo iniziare il nostro anno e questo è il nostro augurio verso tutti: cercate di capire cosa vi rende davvero felici e andate al cuore delle cose! 

Grazie a tutti i capi che si sono spesi nel servizio (anche a quelli che ci hanno salutato), grazie a Baloo che oltre ad essere un gran capo è per noi un Maestro, grazie ai genitori che ci concedono fiducia, grazie a chiunque ci abbia supportato, ma soprattutto grazie ai veri protagonisti di questo cammino: i ragazzi, sia nuovi che più rodati! 

Buon inizio a tutti!

Buon Volo, Buona Caccia, Buon Sentiero e Buona Strada a tutti!

Quokka socievole

FOTO, FOTO ED ANCORA FOTO!!!

CAMPO DI GRUPPO 2022!!!

Ed ecco qua l’attesissimo articolo del Campo estivo di Gruppo 2022! E visto il campo tutti assieme, quale migliore cose di un articolone scritto a più mani…o meglio a tre branche???

Buona lettura!!!

LA VOCE DEL REPARTO…

Quest’anno, dopo un biennio incerto a causa del Covid-19, gli scout del Rovato 1 hanno deciso di svolgere a pieno regime il campo estivo in gruppo nella località di Marciaga, una frazione di Costermano, sulla sponda veneta del Lago di Garda. L’arrivo delle varie branche al luogo del campo è stato scaglionato in diverse giornate: il 31 luglio è arrivato il Reparto Andromeda, raggiunto successivamente il 6 agosto dal Branco della Luna Rossa e dal Cerchio del Volo Felice. Infine, l’8 agosto è arrivato anche il Clan, dopo una lunga e stancante Route.

Per velocizzare le operazioni di trasporto del materiale per il campo di Reparto, il Con.Ca e alcuni buoni volontari hanno portato il materiale sul posto con un giorno di anticipo.

Il tema del campo, comune a tutte le branche, è stato ispirato al film “Encanto” e le attività svolte erano basate su di esso.

Entrando nel dettaglio delle attività svolte dal Reparto, sono state svolte numerose attività tipiche del campo estivo, come le Missioni, l’Hike, la gara di cucina, la Veglia e il Consiglio della Legge.

Arrivati sul posto, i ragazzi del Reparto si sono subito messi al lavoro per realizzare le costruzioni, necessarie alla vita di reparto. Questo lavoro ci ha tenuto impegnati per tre lunghi giorni, dove il tempo è stato più clemente dei numerosi imprevisti che si sono verificati.

Nei giorni seguenti, l’Alta Squadriglia ha avuto il tempo di proporre le attività organizzate al Reparto, che hanno permesso di trascorrere dei bei momenti di gioco e svago insieme.

In seguito, all’alba del 6 agosto ci ha raggiunto la branca L/C, che è stata accolta da un forte temporale. Questo, oltre a scompigliare la maggior parte degli angoli e delle tende di squadriglia, ci ha costretti a rimandare la preparazione delle salamine per tutto il gruppo, che ogni squadriglia ha preparato sul proprio braciere.

Successivamente, i capi hanno intrattenuto il gruppo con le attività a tema “Encanto” da loro organizzate, che ci hanno accompagnato fino alla fine del campo.

Le missioni di questo campo sono state svolte in due giornate. La prima ha coinvolto tutto il Reparto, che è stato diviso in gruppi, ognuno dei quali si è recato in un posto diverso e ha svolto le attività assegnate. Infine, dato che lo stile scout è basato sul servizio verso il prossimo, il Con.Ca. di ritorno dalla sua missione, dove ha comprato gli ingredienti necessari, si è occupato di preparare la cena per tutto il Reparto. La seconda, invece, ha riguardato solamente il Con.Ca., che ha lasciato le squadriglie per svolgere la propria missione in solitaria, ritornando per la cena.

Oltre alle missioni, che si sono sempre svolte nell’arco della giornata, il reparto ha anche vissuto l’esperienza dell’Hike, che per questo campo estivo si è svolto a coppie di squadriglie e ci ha tenuti impegnati dal pomeriggio alla tarda mattina del giorno dopo.

A seguire è stata svolta la gara di cucina, per la prima volta non organizzata a squadriglie, bensì in quattro gruppi, che hanno preparato piatti diversi nonostante gli stessi ingredienti.

Durante la penultima notte abbiamo svolto la Veglia, che per quest’anno è stata fatta in modo diverso rispetto alla modalità tradizionale, ovvero di Reparto invece che a turni.

Infine, a conclusione delle attività di Reparto di questo campo, si è tenuto il Consiglio della Legge, durato meno del solito e concluso la mattina successiva visti i tempi stretti.

Questi tredici giorni sono passati molto velocemente, forse anche troppo, ma nonostante questo ci hanno lasciato esperienze, insegnamenti e ricordi che rimarranno per sempre nei nostri cuori.

Buon Sentiero!

Lupo Saggio, Turaco del ciuffo rosso Spontanea, Castoro Appassionato, Airone Sagace, Ghiandaia azzurra Empatica, Panda Mite, Panda rosso Estroso, Cerbiatto Tenace

…IL PUNTO DI VISTA DEGLI L/C…

Cari lettori,
noi lupetti e coccinelle del CDA, vogliamo raccontarvi della nostra magnifica esperienza a Marciaga (VR), dove abbiamo vissuto le vacanze di branco e di cerchio di quest’estate. Insieme a noi c’erano anche il reparto e il clan perché era un campo di gruppo. L’ambientazione era il film d’animazione “Encanto”.

Le nostre giornate si svolgevano più o meno in questo modo: dopo aver vissuto il momento mattutino della catechesi, facevamo colazione tutti insieme. Finita la colazione i lupetti e le coccinelle si dividevano per vivere il momento del racconto, le storie di Mowgli per i lupi e quelle di Cocci per le coccinelle. Uno dei giochi preferiti dei lupi è stato quello in cui si dovevano nascondere/trovare dei regoli nel salone della casa. La mattinata si concludeva con il momento del pranzo preparato dai nostri bravissimi cambusieri.

Subito dopo pranzo c’era un po’ di tempo libero e poi si svolgevano i diversi incarichi: apparecchiare e sparecchiare, aiutare in cambusa, pulizia dei bagni e degli spazi comuni, catechesi e messaggero. Dopodiché giocavamo tutti insieme, a volte anche con il clan e il reparto; tra questi giochi quello che ci è piaciuto di più è stato quello in cui ogni squadra doveva trovare il proprio Bruno che si era nascosto e riportarlo in base.

La sera, dopo cena, i lupi e le cocci vivevano il cerchio di gioia tutti insieme, facendo bans, giochi e anche scenette. Dopo aver vissuto anche il momento di catechesi serale e aver fatto la verifica della giornata, arrivava il momento di lavarsi e andare a dormire.

Tra i momenti più belli vissuti al campo, c’è sicuramente quello del pranzo in cui il reparto ha preparato il piatto principale e ci ha invitato a mangiare con loro, il clan ha preparato l’aperitivo e noi lupetti e coccinelle abbiamo preparato il dolce; ci è piaciuto perché ognuno ha potuto condividere ciò che aveva preparato con tanto impegno.

L’esperienza del campo di gruppo ci è piaciuta molto e sicuramente ci piacerebbe riviverla.

Buona Caccia e Buon Volo a tutti!!!

I CDA del Branco e del Cerchio

…E LO SGUARDO DEL CLAN!

Prima di vivere assieme i momenti del Campo di Gruppo noi, i ragazzi del clan, siamo partiti per la nostra route.

All’alba di domenica 31 luglio, dopo una messa celebrata da don Michele, siamo partiti alla volta di Riva del Garda, il punto di partenza del nostro cammino. Abbiamo infatti percorso gran parte del lago di Garda, per giungere infine a Marciaga. Non abbiamo avuto solo l’opportunità di visitare molte città, come Limone del Garda, Gardola, Sirmione, Garda e molte altre ancora, ma abbiamo avuto anche la possibilità di sperimentare la gentilezza di tutte quelle persone che, a braccia aperte, ci hanno accolti e ospitati, alle quali siamo estremamente grati.

Non sono inoltre mancati momenti di confronto e comunità, avvenuti spesso anche sulla Strada, dove più emerge la personalità di ciascuno, ma non è mancata nemmeno la fatica, la stanchezza e, talvolta, lo scoraggiamento, momenti difficili che però siamo riusciti ad affrontar contando gli uni sigli altri e confidando nella forza, nella bellezza e nella condivisione.

Ora che ci sono rimasti nel cuore i momenti belli siamo pronti per affrontare al meglio le nuove strade che ci si presentano davanti!

Buona Strada!

Marta e Marta

Potrebbero mancare??? NO! Ecco QUI le foto del Campo!!!

ROUTE INVERNALE, 21-24 dicembre 2021

non è strada di chi parte e chi già vuol arrivare,
non la strada dei sicuri, dei sicuri di riuscire,
non è fatta per chi è fermo, per chi non vuol cambiare,
è la strada di chi parte ed arriva per partire!

La sera di martedì 21 dicembre, il Clan si è ritrovato all’oratorio di Rovato, pronto a cominciare la Route invernale, nuova esperienza per la maggior parte di noi: dopo una veloce cena da noi preparata, siamo andati a dormire presto, con l’entusiasmo e la paura che precedono ogni nuova partenza, la quale sarebbe avvenuta all’alba del giorno seguente.

Infatti alle 06.58 di mercoledì 22 eravamo sul treno, diretti a Brescia, per poi recarci, sempre in treno, a Sale Marasino, il vero inizio del nostro percorso: la tappa del giorno prevedeva l’arrivo alla base scout di Piazzole, a Gussago. Sin dall’inizio il cammino ci ha messi alla prova: il freddo e la fatica rallentavano il procedere del gruppo. Siamo arrivati a Santa Maria del Giogo, circa la metà della strada di quel giorno, nel pomeriggio inoltrato, quando il sole ormai stava tramontando. La seconda metà del percorso è stata difficile per tutti: il buio ci scoraggiava e ci abbatteva, mentre la strada sembrava non finire più. Quando la sera siamo arrivati a Piazzole per tutti è stato un immenso sollievo; la consapevolezza della nostra stanchezza ci ha però portati a decidere di modificare lievemente il nostro itinerario.

Il giorno seguente è andato meglio: abbiamo proceduto senza troppi intoppi e siamo arrivati a Provaglio verso sera, dove, con un buon thè caldo, abbiamo trascorso gli ultimi istanti di questa giornata cantando e condividendo le nostre riflessioni.

Infine, il giorno successivo, siamo tornati a Rovato, dove, dopo il Punto della Strada, si è conclusa la nostra Route. Alcuni di noi hanno poi proseguito la giornata, recandosi in Val Codera per vivere la Santa Messa di Natale (un ringraziamento va ai capi, per averci proposto questa esperienza).

Per ciascuno di noi è stata un’esperienza molto dura e faticosa, ricca di imprevisti e cambi di programma. Questo ci ha però portati a riflettere sulle nostre difficoltà e ci ha fatto prendere consapevolezza dei nostri limiti, che sono diventati punti di partenza per crescere e migliorare. La fatica ci ha permesso di capire che non sempre possiamo affrontare da soli gli ostacoli che si trovano sul nostro cammino: abbiamo compreso l’importanza del chiedere aiuto e dell’ascoltarsi in modo reciproco; vogliamo dunque esprimere la nostra riconoscenza verso tutti quelli che si sono messi a nostra disposizione, perché senza il loro aiuto non saremmo riusciti a concludere la nostra Route. Inoltre è stata un’esperienza molto importante per noi, in quanto ci ha portati a scegliere il nuovo nome del nostro Clan – ossia Clan Fahrenheit – e l’argomento del Capitolo di quest’anno.

Non possiamo in conclusione non ringraziare Don Michele, che ci ha accompagnati in questa Route, spronandoci sempre ad andare avanti e ascoltandoci sempre nei momenti di sconforto.

YES, WE CLAN!

Formica Determinata

A Cevo con le Cocci!

E rieccoci qua a raccontare un nuovo campo invernale! Dopo una lunga e non voluta pausa il Cerchio del Volo Felice ha riempito i propri zaini, indossato uniformi e scarponi ed è partito per Cevo dove, accompagnato dalla Famiglia Scoiattoli, ha vissuto quattro giorni di avventura e scoperta assieme.

E così abbiamo imparato, seguendo Cocci nel suo viaggio attraverso il Bosco, che vivere e giocare assieme è molto meglio che restarsene da soli credendo di possedere tutto, come aveva urlato la Civetta poco tempo prima di partire. Non è con l’individualismo e l’accumulo di cose che si raggiunge la felicità, ma attraverso la condivisione ed il mettersi al servizio dell’altro.

E qui, assieme ad i nostri amici Scoiattoli, abbiamo ascoltato la storia della Grande Quercia, che ha preferito rinunciare alla propria felicità pur di dare aiuto e riparo alle creature del Bosco che versavano in grave pericolo. Un gesto grande, che non è rimasto privo di conseguenze: infatti, seppure la Quercia ha dovuto rinunciare a molto, ha guadagnato la gratitudine e la cura di tutti gli animali che aveva soccorso.

I giochi sono stati molti e data la posizione un po’ isolata, una sera abbiamo potuto uscire ed osservare un magnifico cielo stellato. Ci siamo allora ricordati la bellezza del Creato – come anche San Francesco, patrono di Coccinelle e Lupetti, ha cantato nella sua vita – e la necessità di sollevare lo sguardo da noi stessi per vedere la meraviglia che ci circonda, anche – e soprattutto – nel fratellino e nella sorellina che ci stanno accanto.

Il campo è stata anche l’occasione per vivere l’importante momento delle Promesse, in cui le nuove Cocci hanno pronunciato il proprio “Eccomi!” a voce alta avanti a tutto il Cerchio, impegnandosi a fare il proprio meglio per migliorare e per aiutare tutti coloro che incontreranno la nostra strada.

Ma l’avventura continua, anche se abbiamo lasciato la casa della Famiglia Scoiattoli: il volo di Cocci attraverso il Bosco verso la Montagna non si ferma e nuove avventure ed incontri si delineano davanti a lei. Volete sapere quali? Allora venite a volare con noi non appena riprenderanno le attività!

Buon Volo!!!

Le Coccinelle Anziane

Le foto del campo le trovi CLICCANDO QUI