Il salto del Delfino (la partenza di Gloria)

Quante metafore possiamo trovare nell’arco della nostra esistenza?
E quante di queste poi diventano realtà e autentica testimonianza?
Pensieri e riflessioni che ogni tanto crescono dentro di noi e che, senza alcuna dose di ispirazione, partono con una naturale bellezza d’animo verso il cuore di chi le coglie.

oceanoLa vita è una cosa grande e meravigliosa e, come canta anche Mannarino, “Vivila! perchè non avrai nient’altro da fare finché non sarai morto”.
Ma preferisco tornare alle metafore, paragonandola ad un grande oceano, talmente vasto da perdersi praticamente subito, splendido sotto il sole e la bonaccia, ma anche terribile  e letale sotto una tempesta.

Mi viene in mente anche Jules Verne che ce lo descrive, a mio parere, con uno stile romantico come pochi nel suo Ventimila leghe sotto i mari:
the-whale-2464799_960_720“Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo.
Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto.
Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente. (…)
(…) suprema tranquillità, perché non soggiace ai despoti, i quali, ancora sulla sua superficie stessa, possono invece continuare ad esercitare iniqui diritti, e battersi, e divorarsi, trasportandovi tutti gli orrori terrestri.
Ma a trenta piedi sotto il suo livello, la loro influenza si estingue ed il loro potere scompare! Ah, signore, vivete, vivete in seno al mare… Lì soltanto, c’è indipendenza! Lì, non ho padroni! Lì, sono libero!”

IMG_1324Liberi di navigarci e liberi di viverlo con tutte le nostre virtù, il nostro coraggio, la nostra maturità e le nostre responsabilità.
Libera come la scelta di Delfino Determinato, che ha così deciso di fare il grande salto in questo spettacolare oceano di vita, pronta e determinata, come il suo carattere, a viverla e spenderla per il bene degli altri e dei fratelli scout più piccoli.
Tutto il Clan e la Comunità Capi è con te e ti saluta in questo bellissimo momento di Partenza, nella chiesetta di Santo Stefano e nella stessa Domenica delle Palme dove il nostro Gesù entrava osannato nella Gerusalemme eterna.

Buona Strada Gloria!

(Emanuele)

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Una carta, un ingresso e un partente. Uscita Capi e Clan, Montisola.

IMG_0658Il 16 Marzo 2019 è stata una giornata calda, precursore di una primavera che sembra già arrivata da un po’ e terra di mezzo tra giubbini da metter via e nuove idee da partorire per le tante attività che faremo all’aria aperta.

Il Clan è in cammino, carico di tende e cibo, ed è appena sceso dal battello nel piccolo  molo di Peschiera Maraglio, con la cartina orientata verso Cure, la meta di un giorno importante che aprirà le danze non solo ad una calda primavera ma anche ad una nuova progressione di vita, coinvolgendo un rover partente, lo stesso clan e la Comunità Capi, che noi affettuosamente chiamiamo sempre Co.Ca.

La prima rampa di sentiero verso la meta è faticosa, ripida, e ci carica di affanno e di silenzi mentre il panorama cambia rapidamente tra arbusti che iniziano a fiorire e i riflessi del sole sul lago d’Iseo.
Delfino Determinato ci implora di parlare, non ama le pause troppo lunghe, e allora i discorsi calano sull’importanza sì di comunicare ma di ritrovare anche il valore del silenzio, in quella filosofica interpretazione del ritrovarci ogni tanto anche di fronte a noi stessi per ri-scoprirci nella nostra vera essenza.

IMG_0693La sig.ra Miralba ed il marito ci accolgono sul calar della sera, e ci indicano il prato dove monteremo il nostro piccolo campo, ed in poco tempo ci ritroviamo attorno il fuoco di bivacco, nell’attesa che giungano i restanti capi partiti dopo di noi da Rovato.

Il nostro essere autenticamente scout comincia subito dopo cena, con i canti tradizionali che ci aprono una meravigliosa presentazione della Carta di Clan da parte dei ragazzi del Clan, la volontà scritta in un documento su cui hanno deciso di crescere i Rover e le Scolte del Rovato 1, dimostrando così il loro impegno di cammino in favore della comunità, del servizio, della fede e della strada.
Il momento si è era poi reso propizio anche per il nuovo ingresso nella Co.Ca. di Federico, cui con profondo senso di accoglienza è stato omaggiato dei colori del nostro gruppo attraverso la consegna del fazzolettone.

IMG_0695Anche Pavone Minuzioso (Alessandro) ha preparato e steso la nuova Carta di Clan, e questo sarà il suo ultimo contributo per loro.
Domani mattina all’alba partirà, congedandosi da un intenso cammino di roverismo  per intraprenderne un altro, più adulto e responsabile, nella comunità capi.

Tutto il clan è con Alessandro, e tutta la notte alimenta il fuoco di bivacco in una veglia di vicinanza spirituale al fratello più grande che a breve andrà.

Il sole sta per sorgere, le tende sono un po’ umide di condensa dei nostri respiri e tutti adesso siamo in silenzio intorno al fuoco di bivacco.
Ale ci ringrazia, recupera tutti i nostri pensieri della notte e se ne va. Oggi comincerà un nuovo giorno.

Buona strada.

(Emanuele)

(Alcune immagini dell’uscita cliccando qui)

…”Non è strada di chi parte
e già vuole arrivare
non la strada dei sicuri
dei sicuri di riuscire
non è fatta per chi è fermo
per chi non vuol cambiare
E’ la strada di chi parte
ed arriva per partire.”…
(“E’ di nuovo Route” – Canto scout)

Giornata del Pensiero 2019

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25 Gennaio 2019
Giornata del Pensiero 2019

Estratto dal messaggio di Capo Guida e Capo Scout

Il tema della “Giornata del Pensiero” di quest’anno è la leadership. E’ una parola che noi usiamo poco. Usiamo più spesso la parola “capo”: capo sestiglia, capo squadriglia, capo reparto, capo fuoco, capo Gruppo… a tutti noi può succedere di diventare un giorno un capo, un leader.
Quali sono le sue caratteristiche, che cosa deve sapere fare?

Nello scautismo e nel guidismo, un leader è chi si pone in atteggiamento di ascolto, sa prendersi responsabilità, si interessa agli altri, è in grado di generare legami positivi tra le persone e sa creare un bel clima nel Gruppo, perché ciascuno si senta apprezzato e valorizzato e perché, tutti insieme, si raggiunga l’obiettivo scelto.

Gesù ci ha insegnato che “chi vuol essere il primo, si faccia il servo di tutti” e di se stesso ha detto: “io sono in mezzo a voi come colui che serve”. E’ nel servizio, nell’aiutare gli altri in ogni circostanza che possiamo esprimere al meglio la nostra leadership: essere attenti a un fratellino o a una sorellina che non riesce a giocare, fare in modo che nell’impresa ogni guida e ogni esploratore abbia il proprio ruolo e il proprio compito, aiutare i propri amici rover e scolte nella scelta degli impegni nel proprio punto della strada.

Testo integrale su: https://www.agesci.it/2019/02/20/messaggio-della-capo-guida-e-del-capo-scout-ditalia/

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“Essere capi è la chiave del successo: ma le doti del capo sono difficili da definire e i capi difficili da trovare. Ho spesso dichiarato che «ogni sciocco può essere un comandante ed un uomo addestrato può spesso divenire un istruttore; ma un capo è un po’ come un poeta; capi si nasce, non si diventa».
Si può dire, comunque, che vi sono quattro punti essenziali da ricercare in un capo:
1) deve avere una fede ed una fiducia sconfinata nella giustezza della sua causa;
2) deve possedere una personalità energica e allegra ed avere simpatia ed amichevole comprensione per i suoi seguaci;
3) deve aver quella fiducia in se stesso che deriva dalla propria conoscenza del mestiere;
4) deve mettere in pratica per primo ciò che predica.
In sintesi telegrafica, le doti essenziali del capo possono essere riassunte in «cameratismo e competenza».”
(The Scouter, novembre 1936) B.P.

Campo invernale Lupi 2018 – Val Dorizzo

img_8862Anche quest’anno è giunta l’ora di partire per le mitiche vacanze di Branco che si sono svolte nei giorni 27-28-29-30 dicembre nell’innevata Val Dorizzo.

Dopo esserci sistemati nella casa, sentito il richiamo di Baloo e Baghera i Lupetti si sono preparati per partire alla ricerca di Mowgli che era stato rapito dal Popolo delle Scimmie, le Bandar-log. Le attività  sono state numerose: i Lupetti hanno realizzato gli abitanti della giungla con la pasta sale; costruito delle code di scimmia; creato dei segnalibri a forma di Kaa, il serpente; deciso gli urli di sestiglia e si sono sfidati in diversi giochi. Alla fine, anche grazie all’aiuto di Kaa, i Lupetti sono riusciti a sconfiggere le Bandar-log e a recuperare Mowgli.

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Un campo pieno di emozioni… allegria e gioia sono state nostre compagne e inoltre abbiamo assistito all’entrata nel Branco di nuovi fratellini. Con Mowgli abbiamo imparato il valore del rispetto e dell’osservare la legge della giungla e diverse parole maestre utili per quando ci troviamo in difficoltà. È importante che ognuno dia il suo meglio infatti “del branco la forza in ciascun lupo sta,  del lupo la forza nel branco sarà.”

Ogni cosa bella poi, una volta iniziata, giunge al termine… ma per lasciar spazio a nuove avventure!!

Buona Caccia

Chil

Alcune immagini del campo CLICCANDO QUI