Una carovana azzurra sul lago d’Iseo – Uscita di chiusura, 25-26 Maggio 2019

IMG_2191Sembra ieri. Davvero!
Sembra ieri che iniziava l’anno scout e ci ritroviamo già adesso a chiuderlo.
Il tempo è un dono talmente prezioso che quando lo sai usare bene ti rendi conto che passa in fretta e non basta mai, e che si poteva ancora fare tanto.
Eppure qualcosa accade anche se ci sembra poco…
Inevitabilmente accade.
Lo vedi dai volti dei ragazzi, più responsabili, più felici, più entusiasti.
Lo si vede dai loro occhi che hanno imparato a guardare più lontano, anche oltre i limiti degli stessi capi che a volte si siedono quell’attimo per riprendere fiato, e questo dà tanta soddisfazione.

Perché ti stupiscono, ti meravigliano, quando vedi gli esploratori e le guide che, nonostante il diluvio universale, per cena ti servono delle ottime salamine e delle squisite verdure grigliate alla brace.
Pensi a “come diamine hanno fatto con tutta quell’acqua che veniva giù?!”.

È tempo di chiudere, dicevo, ma prima pensiamo a oggi… e lo facciamo a modo nostro, come solo lupi e coccinelle sanno fare: giocando!

IMG_2205E.T. (l’extra terrestre) entra correndo dal portico d’ingresso dell’istituto delle Suore Canossiane di Iseo, e si butta dentro il grande cerchio del gruppo appena arrivato.
Sembra spaventato perché all’inizio si nasconde, ma poi incontra i ragazzi e cominciano a giocare insieme a Elliot & c., mentre il clan e il noviziato sono già in cucina a far merende e sughi per la sera.

Ma il clan si prepara anche per qualcos’altro, perché questo è un anno speciale fatto di crescita e di partenze, ma anche di sano spirito per ricominciare.
Così arriva anche il momento di Edo, Armadillo Cortese, che in mattinata saluterà i rover e le scolte per entrare in comunità capi.

WhatsApp Image 2019-05-28 2 at 07.00.40Alessandro, Gloria, Edoardo, tre giovani ragazzi che hanno scelto ancora una volta fatiche e impegni per rendere più bello questo presente, per loro e per i loro fratelli, consolidando l’essenza di essere uomini e donne che non camminano per arrivare, ma per ripartire.

Federico invece è rimasto affascinato in questi mesi di esperienza vissuti con noi e, dopo cena e davanti a tutto il gruppo, ha chiesto di fare la sua promessa da scout per restare al servizio della nostra comunità.
Il suo sorriso era poi la firma di questo “strano” contratto che, siamo sicuri, produrrà buoni frutti.

E’ il mattino del 26 maggio 2019 e per ora non piove più.
Suoniamo e cantiamo due canzoni per Edo, chiudiamo le tende ancora umide, smontiamo i pali dei fuochi, puliamo gli ambienti, e lanciamo i nostri campi estivi.
Piacciono! e tutti i ragazzi adesso sono più felici e impazienti.
I genitori nel frattempo arrivano portando ogni ben di Dio, mentre ci prepariamo per la Santa Messa.

IMG_2389Durante la celebrazione un meritato applauso va a Bagheera (Davide) che riceve ufficialmente la sua nomina a Capo, a completamento del suo percorso formativo nell’associazione Agesci.

L’ultima predica infine, magistralmente interpretata come sempre da Don Gigi, è di pace e di speranza, proprio come il Vangelo di Giovanni che sembra chiudere questo momento nel modo migliore di sempre:
“Vi lascio la  pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. E non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.”

Ed anche con la nostra pace, e l’auspicio di rivederci ancora presto per una nuova avventura, vi auguriamo una Buona Estate!!

Emanuele

PS: Galleria immagini al seguente LINK

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Il salto del Delfino (la partenza di Gloria)

Quante metafore possiamo trovare nell’arco della nostra esistenza?
E quante di queste poi diventano realtà e autentica testimonianza?
Pensieri e riflessioni che ogni tanto crescono dentro di noi e che, senza alcuna dose di ispirazione, partono con una naturale bellezza d’animo verso il cuore di chi le coglie.

oceanoLa vita è una cosa grande e meravigliosa e, come canta anche Mannarino, “Vivila! perchè non avrai nient’altro da fare finché non sarai morto”.
Ma preferisco tornare alle metafore, paragonandola ad un grande oceano, talmente vasto da perdersi praticamente subito, splendido sotto il sole e la bonaccia, ma anche terribile  e letale sotto una tempesta.

Mi viene in mente anche Jules Verne che ce lo descrive, a mio parere, con uno stile romantico come pochi nel suo Ventimila leghe sotto i mari:
the-whale-2464799_960_720“Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo.
Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto.
Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente. (…)
(…) suprema tranquillità, perché non soggiace ai despoti, i quali, ancora sulla sua superficie stessa, possono invece continuare ad esercitare iniqui diritti, e battersi, e divorarsi, trasportandovi tutti gli orrori terrestri.
Ma a trenta piedi sotto il suo livello, la loro influenza si estingue ed il loro potere scompare! Ah, signore, vivete, vivete in seno al mare… Lì soltanto, c’è indipendenza! Lì, non ho padroni! Lì, sono libero!”

IMG_1324Liberi di navigarci e liberi di viverlo con tutte le nostre virtù, il nostro coraggio, la nostra maturità e le nostre responsabilità.
Libera come la scelta di Delfino Determinato, che ha così deciso di fare il grande salto in questo spettacolare oceano di vita, pronta e determinata, come il suo carattere, a viverla e spenderla per il bene degli altri e dei fratelli scout più piccoli.
Tutto il Clan e la Comunità Capi è con te e ti saluta in questo bellissimo momento di Partenza, nella chiesetta di Santo Stefano e nella stessa Domenica delle Palme dove il nostro Gesù entrava osannato nella Gerusalemme eterna.

Buona Strada Gloria!

(Emanuele)

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Una carta, un ingresso e un partente. Uscita Capi e Clan, Montisola.

IMG_0658Il 16 Marzo 2019 è stata una giornata calda, precursore di una primavera che sembra già arrivata da un po’ e terra di mezzo tra giubbini da metter via e nuove idee da partorire per le tante attività che faremo all’aria aperta.

Il Clan è in cammino, carico di tende e cibo, ed è appena sceso dal battello nel piccolo  molo di Peschiera Maraglio, con la cartina orientata verso Cure, la meta di un giorno importante che aprirà le danze non solo ad una calda primavera ma anche ad una nuova progressione di vita, coinvolgendo un rover partente, lo stesso clan e la Comunità Capi, che noi affettuosamente chiamiamo sempre Co.Ca.

La prima rampa di sentiero verso la meta è faticosa, ripida, e ci carica di affanno e di silenzi mentre il panorama cambia rapidamente tra arbusti che iniziano a fiorire e i riflessi del sole sul lago d’Iseo.
Delfino Determinato ci implora di parlare, non ama le pause troppo lunghe, e allora i discorsi calano sull’importanza sì di comunicare ma di ritrovare anche il valore del silenzio, in quella filosofica interpretazione del ritrovarci ogni tanto anche di fronte a noi stessi per ri-scoprirci nella nostra vera essenza.

IMG_0693La sig.ra Miralba ed il marito ci accolgono sul calar della sera, e ci indicano il prato dove monteremo il nostro piccolo campo, ed in poco tempo ci ritroviamo attorno il fuoco di bivacco, nell’attesa che giungano i restanti capi partiti dopo di noi da Rovato.

Il nostro essere autenticamente scout comincia subito dopo cena, con i canti tradizionali che ci aprono una meravigliosa presentazione della Carta di Clan da parte dei ragazzi del Clan, la volontà scritta in un documento su cui hanno deciso di crescere i Rover e le Scolte del Rovato 1, dimostrando così il loro impegno di cammino in favore della comunità, del servizio, della fede e della strada.
Il momento si è era poi reso propizio anche per il nuovo ingresso nella Co.Ca. di Federico, cui con profondo senso di accoglienza è stato omaggiato dei colori del nostro gruppo attraverso la consegna del fazzolettone.

IMG_0695Anche Pavone Minuzioso (Alessandro) ha preparato e steso la nuova Carta di Clan, e questo sarà il suo ultimo contributo per loro.
Domani mattina all’alba partirà, congedandosi da un intenso cammino di roverismo  per intraprenderne un altro, più adulto e responsabile, nella comunità capi.

Tutto il clan è con Alessandro, e tutta la notte alimenta il fuoco di bivacco in una veglia di vicinanza spirituale al fratello più grande che a breve andrà.

Il sole sta per sorgere, le tende sono un po’ umide di condensa dei nostri respiri e tutti adesso siamo in silenzio intorno al fuoco di bivacco.
Ale ci ringrazia, recupera tutti i nostri pensieri della notte e se ne va. Oggi comincerà un nuovo giorno.

Buona strada.

(Emanuele)

(Alcune immagini dell’uscita cliccando qui)

…”Non è strada di chi parte
e già vuole arrivare
non la strada dei sicuri
dei sicuri di riuscire
non è fatta per chi è fermo
per chi non vuol cambiare
E’ la strada di chi parte
ed arriva per partire.”…
(“E’ di nuovo Route” – Canto scout)

Giornata del Pensiero 2019

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25 Gennaio 2019
Giornata del Pensiero 2019

Estratto dal messaggio di Capo Guida e Capo Scout

Il tema della “Giornata del Pensiero” di quest’anno è la leadership. E’ una parola che noi usiamo poco. Usiamo più spesso la parola “capo”: capo sestiglia, capo squadriglia, capo reparto, capo fuoco, capo Gruppo… a tutti noi può succedere di diventare un giorno un capo, un leader.
Quali sono le sue caratteristiche, che cosa deve sapere fare?

Nello scautismo e nel guidismo, un leader è chi si pone in atteggiamento di ascolto, sa prendersi responsabilità, si interessa agli altri, è in grado di generare legami positivi tra le persone e sa creare un bel clima nel Gruppo, perché ciascuno si senta apprezzato e valorizzato e perché, tutti insieme, si raggiunga l’obiettivo scelto.

Gesù ci ha insegnato che “chi vuol essere il primo, si faccia il servo di tutti” e di se stesso ha detto: “io sono in mezzo a voi come colui che serve”. E’ nel servizio, nell’aiutare gli altri in ogni circostanza che possiamo esprimere al meglio la nostra leadership: essere attenti a un fratellino o a una sorellina che non riesce a giocare, fare in modo che nell’impresa ogni guida e ogni esploratore abbia il proprio ruolo e il proprio compito, aiutare i propri amici rover e scolte nella scelta degli impegni nel proprio punto della strada.

Testo integrale su: https://www.agesci.it/2019/02/20/messaggio-della-capo-guida-e-del-capo-scout-ditalia/

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“Essere capi è la chiave del successo: ma le doti del capo sono difficili da definire e i capi difficili da trovare. Ho spesso dichiarato che «ogni sciocco può essere un comandante ed un uomo addestrato può spesso divenire un istruttore; ma un capo è un po’ come un poeta; capi si nasce, non si diventa».
Si può dire, comunque, che vi sono quattro punti essenziali da ricercare in un capo:
1) deve avere una fede ed una fiducia sconfinata nella giustezza della sua causa;
2) deve possedere una personalità energica e allegra ed avere simpatia ed amichevole comprensione per i suoi seguaci;
3) deve aver quella fiducia in se stesso che deriva dalla propria conoscenza del mestiere;
4) deve mettere in pratica per primo ciò che predica.
In sintesi telegrafica, le doti essenziali del capo possono essere riassunte in «cameratismo e competenza».”
(The Scouter, novembre 1936) B.P.