“Cammina sulle orme del Signore
Non solo con i piedi ma
Usa soprattutto il cuore
Ama… chi è con te.
Cammina con lo zaino sulle spalle:
La fatica aiuta a crescere
Nella condivisione
Canta e cammina”
Cari fratelli e sorelle scout,
come ci manca condividere del tempo con voi!
In queste settimane in cui la routine di tutti è stata sconvolta, ci è sembrato importante ricordarci che la nostra promessa rimane nel nostro cuore: non siamo Scout solo quando portiamo il fazzolettone al collo o quando ci riuniamo durante le nostre attività.
Oggi più che mai sentiamo l’importanza di essere Scout e non di fare gli Scout.
Questa è l’essenza che ognuno di noi porta con sé e che ci auguriamo venga condivisa con tutte le persone che ci stanno accanto.
Possiamo scegliere ogni giorno come profumare la vita degli altri tenendo sempre presente che lo scout sorride e canta anche nelle difficoltà, vive con gioia e lealtà insieme agli altri e che un sorriso fa fare il doppio della strada di un brontolio.
In questi giorni di distanza fisica da tutti e tutto, lo sforzo che vogliamo chiedervi è quello di “connetterci” insieme non digitalmente, ma con una breve preghiera che ognuno di noi reciterà intorno alle 21. Sarà bello pensare che in quel momento saremo tutti riuniti e spiritualmente connessi.
“È giunta l’ora, è giunto il momento
di essere protagonisti del nostro tempo,
la strada è la stessa anche se siamo lontani
servire è la sfida,
il futuro è domani
affrontiamo con coraggio ogni salita
diritti al futuro
sulle strade della nostra vita.”
Un fraterno abbraccio
Akela, Bagheera, Kaa,
Arcanda, Mi, Scibà,
Maura, Lorenzo, Federico,
Luca, Rossella, Ilaria, Emanuele, Luigi,
Elena, Giuliano, Don Giuseppe
Cliccando QUI è possibile scaricare le “Preghiere connesse”


Il 27 dicembre la compagnia di Thorin Scudo-di-Quercia è partita alla volta di Erebor, la montagna solitaria, situata a Villa di Lozio. Giunti nel luogo tanto agognato, i coraggiosi esploratori e le coraggiose guide si sono divisi nei cinque eserciti: uomini, elfi, nani, orchi e hobbit. Dopo aver creato il proprio stendardo, le cinque armate hanno dovuto affrontare sfide sempre più ardue, come la caccia al capo squadriglia – rapiti dai troll delle montagne – e la caccia al tesoro che ha permesso la riconquista di Erebor. Abbiamo avuto anche l’opportunità di conoscere il reparto del Brescia 9, con cui purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di sfidarci a roverino.
Un grande ringraziamento va alle persone che hanno permesso questo campo: ai capi, ai kambusieri e a tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo a questa bellissima esperienza. 



