L’allegra combriccola di Sherwood a Carvanno

“Robin Hood e Little John
Van per la foresta
Ed ognun con l’altro
Ride e scherza come vuol.
Son felici del successo
Delle loro gesta
Urca urca tirulero
Oggi splende il sol!”

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Sulle note di questa canzone si apre il Campo Invernale 2019 del Cerchio, che in compagnia di Robin Hood e Little John è partito il 27 dicembre per una nuova avventura. 
Fortunatamente il sole splendeva davvero a Carvanno, la nostra destinazione, regalandoci quattro giornate soleggiate e serene.
Dopo i primi assestamenti iniziali, non abbiamo perso tempo e sono subito iniziati i giochi per scoprire le nuove Sestiglie, che accompagneranno le Coccinelle per tutto l’anno. Abbiamo così scoperto gli Arancioni, i Gialli, gli Indaco, i Rossi, i Verdi e i loro urli!

Dopo il primo pranzo del Campo le Coccinelle hanno affrontato per la prima volta il Principe Giovanni e lo Sceriffo di Nottingham al fianco di Robin Hood in un torneo, uscendone vincitori.
Le sfide non sono di certo finite il primo giorno: tutti i giorni Robin Hood chiedeva un aiuto alla sua combriccola e questa era sempre pronta ad aiutarlo!

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Non sono mancate però le emozioni dei nuovi incontri di Cocci con la Famiglia Scoiattoli, che ha accolto la coccinella e le ha fatto scoprire la storia della Grande Quercia.
A qualcuno il Campo Invernale ha regalato un momento molto importante, quello della Promessa, pronunciata davanti a tutti i fratellini e sorelline con cui ha scelto di giocare.
Consegnare la genziana a Gesù, indossare lo zucchetto e promettere di fare del proprio meglio nel migliorare se stessi e nell’aiutare gli altri significa scegliere di far parte della nostra grande famiglia di scout e condividere l’entusiasmo di Cocci nella sua ricerca dei sette punti neri.

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Lo stesso entusiasmo, forse un po’ diverso, ci ha permesso di salvare Robin Hood durante l’ultima serata insieme. Le coccinelle, armate di cerbottane e con l’aiuto di Little John, hanno costruito armature degne dei più prodi cavalieri e sono riuscite a portare in salvo Robin Hood una volta per tutte.

Tornare a casa, anche questa volta, è stato difficile, anche se nel cuore rimangono tutte le emozioni vissute e le risate condivise con tutti i fratellini e sorelline che hanno deciso di giocare con noi. È solo il preludio; non vediamo l’ora di volare insieme per il resto dell’anno!IMG_1544

“Vuoi giocare con noi? Le chiese una voce sottile.
[…], ma subito sgranando gli occhi dalla gioia rispose:
‘Eccomi!’
Il gioco ebbe inizio.”

Buon Volo!
Mi

QUI le foto del campo!

Uscita dei passaggi, 13 Ottobre 2019

Buongiorno comunità di Rovato,

come avrete ben notato noi scout siamo soliti invadere il territorio, ci avrete di sicuro avvistato in oratorio o in chiesa. Vedendoci occupare gli spazi comuni, vi sarà sorta una domanda alla quale noi facciamo fatica dare una risposta: “cosa fanno gli scout?”.

Oggi ho deciso di rispondere a questa domanda raccontandovi come si è svolta l’uscita dei passaggi, che si è tenuta nel weekend del 12-13 ottobre.

La nostra riunione tipo inizia sempre con un momento di catechesi. Dato che il tema dell’uscita era “prendersi cura della natura”, ad ogni persona è stato distribuito un bigliettino sulla quale bisognava scrivere un proprio impegno nei confronti dell’ambiente. Dopo questo sforzo “intellettualoide”, il clan ha deciso di proporre un gioco collettivo per liberare la mente. Successivamente i più grandi del gruppo hanno regalato ad ogni branca dei cestini per la raccolta differenziata. Questo dono rispetta pienamente la nostra legge secondo la quale: “gli scout amano e rispettano la natura”.

Dopo esserci rilassati i lupetti e le coccinelle si sono ritagliati degli spazi per continuare a giocare e preparare dei pensieri per i più grandi che avrebbero salutato la propria branca. Il reparto ha iniziato a costruire le strutture che sarebbero servite il giorno successivo, mentre il clan era impegnato a preparare i dolci per la colazione.

Il mio compito in quest’uscita  è stato quello di cucinare delle torte sfiziose per tutti gli altri componenti del gruppo, mi scuso personalmente per il fatto che fossero crude e bruciate. Si, potrebbe sembrare un ossimoro, crude e bruciate allo stesso tempo? Noi scout ne siamo capaci, ma vi assicuro che sono state preparate con affetto ed amore, forse è per questo che i bambini le hanno apprezzate?

La sera le diverse branche sono rimaste separate per poter salutare i propri amici che di li a poco li avrebbero lasciati per intraprendere una nuova avventura. 

Noi del clan abbiamo fatto una passeggiata notturna sul monte, fino ad arrivare alla croce di Coccaglio. Durante il percorso abbiamo svolto un’attività molto importante: esporre ai nuovi componenti, che precedentemente hanno vissuto un anno in noviziato, la carta di clan. Per chi non lo sapesse essa stabilisce gli obbiettivi della nostra piccola comunità, a mettere nero su bianco cosa sono per noi il servizio, la comunità, la fede e la strada. Dopo essere ritornati alla base, abbiamo salutato due componenti che non sarebbero passati, ma avrebbero intrapreso da li a poco un’avventura al di fuori del mondo scout. Successivamente ci siamo ritirati al freddo e al gelo nelle nostre tende per cercare di dormire. 

Il mattino la sveglia è suonata presto, e ancora mezzi addormentati abbiamo fatto colazione con le famose torte sopracitate. 

Dopo aver invaso la chiesa di Rovato per la messa, siamo ritornati all’oratorio per la tanto attesa cerimonia dei passaggi. I lupetti e le coccinelle del cda (i bambini frequentanti la seconda media) hanno attraversato il ponte tibetano per raggiungere il reparto. Sono proprio quest’ultimi che hanno rivelato la novità dell’anno aprendo due nuove squadriglie maschili: gli struzzi e gli orsi. 

Questa branca ha accolto nuovi membri ma allo stesso tempo ha dovuto salutare il capo dei panda che si è addentrata a raggiungere il clan su una carrucola. 

Questa cerimonia suggestiva si è conclusa con gli i rispettivi urli, e con un “voga” di gruppo.

Personalmente credo che questo momento dell’anno sia molto importante, si salutano i vecchi amici con la quale si hanno condiviso numerose avventure per accoglierne di nuovi con la quale affrontare altre esperienze. 

Spero che voi abbiate potuto comprendere almeno in parte ciò che per noi è lo scoutismo, uno stile di vita e un’opportunità per conoscere nuove persone. Se volete esplorare anche voi questo mondo parallelo vi invito calorosamente a venire a trovarci, magari anche voi potrete appassionarvi!

Buona continuazione,

Cigno Minuzioso e tutto il gruppo scout Rovato 1.

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Buona Strada don Gigi!

Il mondo si divide in due: quelli belli e quelli fatti bene! Ed io sono fatto bene!!”” Questa sarà una delle frasi che mi ricorderò per sempre del nostro don; ed ora posso aggiungere che don Gigi ha fatto tanto bene e l’ha fatto bene.

Sono passati 14 anni da quando ha pronunciato per la prima volta questa frase; uno non si auspicherebbe mai di dover salutare un amico che parte, ma per noi scout la partenza è un nuovo inizio e desideriamo accompagnarlo come lui è sempre stato vicino a noi.

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Per noi del gruppo scout Rovato 1 don Gigi è stato il tutto: l’ideatore, lo ha pensato, voluto, realizzato e vissuto. Fin da subito ha spinto perché qualcuno lo affiancasse in questo progetto, complicato in una realtà che aveva già avuto e perso un gruppo scout 20 anni prima. Nonostante ciò ha creduto nella ricchezza del metodo di Lord Baden Powell e nella capacità delle persone che gli stavano vicino. Ha partecipato agli incontri con la Comunità Capi del Roncadelle, che ha accompagnato i nostri primi passi, ha formato coloro che sarebbero stati i capi del nuovo gruppo e ha camminato con i ragazzi che si sono dimostrati disponibili ad aprire il primo clan.

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Con il passare degli anni ha spinto perché il gruppo potesse ampliarsi e ha vissuto esperienze da Baloo, il grande maestro della legge. Non ha mai avuto problemi a dormire in tenda, quando anche il reparto è apparso all’orizzonte e permesso che il gruppo si completasse. Successivamente si è pensato di aprire il Cerchio, perché i bambini erano tanti, e il don non si è mai fatto problemi per conoscere e utilizzare un nuovo approccio con i nuovi arrivati.

Dopo tanti anni di strada vicino a lui, devo proprio dire che don Gigi è una delle poche persone che possa stare con chiunque: parla con semplicità alle coccinelle e ai lupetti del Cerchio e del Branco (che non sanno stare mai fermi!), incanta le guide e gli esploratori del reparto (quelli schivi all’ascolto!), carica ed incoraggia le scolte ed i rover del clan (preoccupati del futuro che li attende!) e prepara e dà speranza i capi della Comunità (spesso preoccupati di non farcela!).

Riesce in tutto questo perché è una persona vera, è credibile, parla con il cuore e vive tutto intensamente e con grande passione. Ha sempre la parola giusta al momento giusto e chiunque parli con lui va via sereno, con la certezza di poter riuscire.

whatsapp-image-2019-08-11-at-20.37.02Ha camminato con noi in questi anni, condividendo drammi, gioie, sconfitte, nascite e lutti e si è sempre dimostrato una roccia, un appiglio sicuro, una certezza perché non ha dimostrato altro di sé se non il fatto di essere come Lui, il Suo esempio in terra, la Sua parola: noi possiamo davvero testimoniare che il nostro don Gigi è stato un egregio tramite di Gesù.

Caro don Gigi, che la strada sia al tuo fianco, il vento alle tue spalle, che il sole splenda sempre caldo sul tuo viso e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano.

Grazie di cuore per esserci ed essere stato un esempio!

Puma Risoluto

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QUI alcune foto!