
Dopo quasi due anni di assenza a causa della pandemia, il Branco dei Lupi della Luna Rossa è tornato finalmente a vivere l’esperienza del campo estivo! Anche se in versione ridotta, distanziata con mascherine e con un vago e persistente odore di disinfettante di sottofondo, da venerdì 16 a domenica 18 luglio il Branco ha riscoperto i canti, i giochi, le tradizioni e vissuto le emozioni che – da sempre – caratterizzano un campo scout. Certamente un buon auspicio perché la ripresa delle attività a settembre ci trovi pieni di entusiasmo e pronti ad iniziare un nuovo e – speriamo – completo anno scout!
Da Vecchio Lupo non nascondo l’emozione di essere tornato a vivere nuovamente alcuni giorni gomito a gomito con i nostri Lupi, giornate all’insegna della fratellanza, della gioia, della spensieratezza e, anche, dell’avventura.

Come il nostro Mowgli – nel racconto che abbiamo ascoltato, assieme attorno alla Rupe – ha dovuto impegnarsi per scongiurare il grave pericolo che incombeva sulla Giungla (rappresentato dai temibili Dhole), così anche noi abbiamo riscoperto cosa voglia dire essere Branco, metterci spalla a spalla per superare le avversità, tornare ad incontrarci e riconoscerci fratelli e sorelle sotto un’unica Legge, una Legge fatta di altruismo e impegno, fatta di persone e non di vuote parole ripetute per abitudine. Certamente non senza difficoltà, sempre con attenzione alle regole ed alla “distanza”, combattendo contro due anni di assenze, solitudini e paure.

Ma è proprio grazie al vivere assieme, al condividere le esperienze, al curarci gli uni degli altri facendo il Nostro Meglio che possiamo dire di aver veramente compresso che “la forza del Branco in ciascun Lupo sta, del Lupo la forza nel Branco sarà!”. E questo perché le difficoltà che oggi viviamo assieme ci aiutano e spronano ad essere sempre migliori.
Ed allora Buona Caccia a tutti noi che rispettiamo la Legge del Branco!
Bagheera

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I lupetti, dopo aver attentamente ascoltato il racconto del fiore rosso, si sono preparati per il gioco svolto alle prime luci della sera, in cui, grazie al loro fiore rosso, hanno cercato di bruciacchiare il pelo di Shere Khan con un meccanismo simile ad un tiro a segno.








Sembra ieri. Davvero!
E.T. (l’extra terrestre) entra correndo dal portico d’ingresso dell’istituto delle Suore Canossiane di Iseo, e si butta dentro il grande cerchio del gruppo appena arrivato.
Alessandro, Gloria, Edoardo, tre giovani ragazzi che hanno scelto ancora una volta fatiche e impegni per rendere più bello questo presente, per loro e per i loro fratelli, consolidando l’essenza di essere uomini e donne che non camminano per arrivare, ma per ripartire.
Durante la celebrazione un meritato applauso va a Bagheera (Davide) che riceve ufficialmente la sua nomina a Capo, a completamento del suo percorso formativo nell’associazione 