12-13 Novembre 2016,
Il clan di Rovato 1 ha aperto l’anno con la prima uscita sul Polaveno, presso il rifugio degli alpini a Santa Maria del Giogo.
Il quattrocentesco Santuario di Santa Maria del Giogo è situato sulla panoramica dorsale che scende a sud dalla Punta Almana, nel punto dove si incontrano i confini di tre comuni: Sulzano, Polaveno e Gardone, e gode di una bella vista panoramica sulla Val Trompia a est e sul Lago d’Iseo a ovest.
Accanto alla chiesa c’è il rifugio (segnalato in documenti fin dal 1367) dove i benedettini di S. Eufemia ospitavano i viandanti che, percorrendo l’antica strada romana del lago, volevano raggiungere Brescia e la Val Trompia.
E nella splendida chiesetta di Santa Maria, questa mattina si è svolta la cerimonia del mandato, che ci ha visto consegnare ai ragazzi il loro mandato di servizio per l’anno 2016-17.
I giovani del clan, nell’ottica del metodo scout, sono chiamati a svolgere il loro servizio per il bene del prossimo e nell’aiuto concreto della società, e che li vedrà dedicati, per una porzione settimanale del loro tempo libero, ad attività di volontariato presso associazioni ed enti.
Con la speranza che questo nuovo anno gli porti tante esperienze positive, rivolgiamo ai nostro ragazzi il nostro più sentito augurio: Buona Strada.
Michele ed Emanuele
Alcune foto dell’uscita CLICCANDO QUI.
Si è svolta domenica 16 ottobre 2016 la consueta cerimonia dei passaggi, che ha visto i ragazzi “maturi”, per la propria branca, passare a quella successiva attraverso il tradizionale rito cerimoniale tipico degli scout, ossia il “Ponte Tibetano” per i lupetti che vanno in reparto e la “Carrucola” per i ragazzi del reparto che vanno nel clan.
“Campo bagnato campo fortunato” non è un’espressione nella quale gli scout credono molto. Eppure ogni volta si rimane stupiti di quanto bene le cose possano andare anche sotto la pioggia, e quest’anno non è stato diversamente per i lupetti e le coccinelle del Rovato 1.
È stato il primo campo che i Lupetti e le Coccinelle hanno vissuto insieme. Il tema era l’Odissea, e, attraverso l’incontro con diversi personaggi, abbiamo parlato di donarci agli altri e di valorizzare le nostre qualità. Tanti sono stati i giochi nel bosco per sconfiggere i temibili proci, catturare i venti o sfuggire dal ciclope Polifemo, e tanti i lavori manuali come la costruzione delle barche per prepararsi alla navigazione in mare aperto.
Purtroppo però, come il viaggio di Ulisse è giunto alla fine, così anche il nostro campo si è concluso. Dopo nuovi amici, tanta gioia e tante avventure è il momento di tornare a casa. Ci si vede dopo le vacanze!