La caccia di Kaa – il campo invernale dei lupetti

“… usiamo allora queste mani, scaviamo a fondo nel cuore, solo scegliendo l’amore il mondo vedrà: che la strada si apre, passo dopo passo…”

dsc_0174Martedì 27 Dicembre: il Branco della Luna Rossa si è ritrovato alle 8:30 per partire per le vacanze invernali. La nostra direzione è stata Eno, frazione di Vobarno, dove ad attenderci c’erano un sole caldo e un sacco di giochi pronti per noi.

Infatti non abbiamo perso tempo e, dopo un’iniziale esplorazione della casa e del paese, abbiamo fatto subito un gioco per dividerci in sestiglie cercando di riconoscerci attraverso diversi profumi.

Il filo conduttore delle nostre giornate è stato l’avventura di Mowgli nella “caccia di Kaa” (il pitone), dove il cucciolo d’uomo è stato rapito dalle Bandar-log (le scimmie grigie) e condotto alle tane fredde. E’ stata per noi un’occasione di imparare a riconoscere e sperimentare le emozioni, condividerle con gli altri e soffermarci a riflettere su di esse.

dsc_0199Inoltre non sono mancati grandi giochi di abilità (ad esempio la corsa alle Tane fredde per liberare Mowgli) e di divertimento. Durante le serate abbiamo messo alla prova le nostre abilità canore e, nonostante non avessimo l’accompagnamento della chitarra, le voci dei lupetti hanno creato un’atmosfera di gioia tale da supplirne la mancanza.

In questi giorni quasi tutti i cuccioli sono diventati ufficialmente dei lupetti promettendo davanti a tutto il resto del Branco di fare “del proprio meglio”. Sono state giornate di vera condivisione, dai pasti ai servizi, ognuno di noi ha messo a disposizione il proprio entusiasmo e ha contribuito a creare il clima di comunità giusto.

dsc_0160Venerdì 30 Dicembre ore 12:00 : nei verdi prati, nelle stanze ora vuote e perfino dentro le pareti prima scaldate dal fuoco, si sente ormai il ricordo di quelle giovani voci che cantano, ridono, chiacchierano, pregano… e noi, Vecchi Lupi, finiamo di sistemare con la gioia nel cuore e un po’ di nostalgia per la fine di questi giorni trascorsi insieme.

Un ringraziamento speciale va ai nostri cambusieri: Carolina, Fernanda e Giovanni che, oltre a nutrirci con vere prelibatezze, hanno condiviso con noi le difficoltà e le gioie di questo campo.

Mi auguro di vero cuore che questi giorni abbiano lasciato qualcosa di arricchente in ognuno di noi che ci dia la carica giusta per scoprire le sorprese che il futuro ci riserverà.

Buona caccia!

Alcune immagini del campo CLICCANDO QUI

Maura, quokka socievole

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Mistero in Val di Scalve!

Ciao a tutti!

Anche per quest’anno si sono svolti i nostri fantastici campi invernali! Il campo E/G si è svolto nella meravigliosa Dezzo di Scalve in una casa di montagna dove è avvenuto un omicidio in piena regolafootprints-coloring-page Ecco perché il nostro reparto si è cimentato nell’arte dell’investigazione giocando ad un vero e proprio Cluedo dove quattro famosi investigatori (miss Marple, Montalbano, monsieur Poirot e la signora Fletcher) si sono sfidati per trovare per primi il colpevole.

Per trovare gli indizi le quattro squadre si sono scontrate faccia a faccia in delle gare mozzafiato: castellone, alce rossa al buio (il gioco più apprezzato viste le facce dei ragazzi a fine gioco!), sfide al miglior bans, la mitica lotta dei polli/lucertole, bandierina genovese, la storica palla scout, sfide di indovinelli, lo scalpo esplosivo e naturalmente l’inimitabile roverino.

Durante questi quattro giorni carichi di mistero Giorgio, Giacomo e Marta hanno deciso di “entrare a far parte della grande famiglia degli scout” facendo la loro Promessa davanti al Reparto.

Giovedì sera, ultimo giorno di campo, una squadra è venuta finalmente a capo del mistero, e scovato il colpevole dell’efferato delitto! Complimenti a Miss Marple! E così, assicurato il colpevole alla giustizia, abbiamo fatto LA FIESTA, con musica, panettoni e spumante!!!

Spero che tutti gli esploratori e tutte le guide si siano divertiti a questo campo, perché io mi sono divertita da morire!!!

Buon anno e buona caccia a tutti!!!

Colibrì Solaredscn41102285

 

Clan Rovato 1 – La Route Invernale 2017

l1050618Anche quest’anno il clan del Rovato 1 hanno vissuto l’esperienza della route invernale svoltasi dal 5 al 7 gennaio.
Tuttavia questa è stata una route un po’ insolita poiché con il clan vi era anche il noviziato, uniti per intraprendere la stessa strada.
Il novi/clan è partito così giovedì 5 gennaio alla volta di Pisogne, dove il treno li ha lasciati, e da lì hanno imboccato la via Valeriana, antico sentiero che costeggia il lago d’Iseo, con meta Zone.
l1050448Arrivati a Zone i ragazzi si sono potuti rifocillare e riposare prima di riprendere il cammino, questa volta salendo verso il monte Guglielmo ed attraversando il suggestivo bosco degli gnomi.
La meta ultima è stata la baita Palmarusso di sotto (1596mt), dove dei volontari del mato grosso che gestivano la struttura ci hanno accolto ed ospitato per i due giorni seguenti.
Qui il clan ha potuto vivere un’intensa esperienza di comunità, data anche dal fatto che fosse presente il noviziato, ed arricchita dalla catechesi incentrata sull’accoglienza, sulla comunità e sulla correzione fraterna.
l1050636Durante la festa dell’epifania, e dopo la partecipazione alla Santa Messa presso la chiesa parrocchiale San Giovanni Battista di Zone, il clan di ritorno alla baita ha potuto accogliere ed offrire il pranzo agli escursionisti che volevano sostare alla baita per riposarsi dopo la camminata.

Nel pomeriggio il clan ha iniziato a riscrivere la propria “carta d’identità”, la carta di clan, documento fondamentale per il clan che viene presentato al noviziato al momento dell’entrata effettiva in clan, mentre il noviziato si è messo all’opera per poter realizzare degli ottimi arancini che la sera stessa abbiamo potuto assaporare tutti insieme.

Purtroppo anche questa avventura si è conclusa troppo in fretta e sabato 7 il novi/clan era già sulla via di casa, ognuno per riprendere la propria routine quotidiana dopo questo periodo di feste.

Alcune foto della route CLICCANDO QUI

Armadillo Cortese

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Campo Invernale Coccinelle 2016: I Musicanti di Brominetto

“Un milione, due milioni, tre milioni di anni fa,
il panda era un forzuto e pensava a lavorar,
sopraggiunta la vecchiaia la stanchezza arrivò,
da quel giorno il musicante a Bagolino lui sognò”

img_6244E’ sull’onda di queste note, che la mattina del 27 dicembre le nostre Cocci e Coccinelle del Cerchio del Volo Felice partono alla volta di Malga Brominetto, con l’obiettivo di accompagnare il panda a realizzare il suo sogno di diventare musicante. Per meglio seguirlo in questo mondo fantastico, le cocci e coccinelle stesse si trasformano in personaggi alla ricerca della famosa banda di Brominetto; alla partenza da Lodetto, quindi, sulle auto salgono panda, renne, orsi e unicorni, tutti armati di entusiasmo e voglia di giocare insieme.  

All’arrivo, salutati i genitori ci sistemiamo nelle camere e, rifocillati dal ricco pranzo, esploriamo un po’ i dintorni; la natura ci sa sempre stupire con le sue meraviglie, e nel bosco che circonda la casa troviamo, tra bellissimi paesaggi, un torrente e una piccola diga, che da subito esercitano il loro fascino sulle cocci che si divertono a giocare sulle rive.

img_6379La prima sorpresa non tarda ad arrivare; una renna un po’ male in arnese e si presume colpita, viste le macchie che la ricoprono, dal morbillo, raggiunge affannata il Cerchio, anche lei alla ricerca di un’occasione per ammazzare la noia della steppa entrando nella banda. La renna ci accompagna alla scoperta della Posta di Cerchio (utile a facilitare il dialogo), delle B.A. (Buone Azioni), dei servizi ai quali dedicheremo parte del nostro tempo per assicurare il buon andamento del campo (“Tutto tutti insieme”, è il motto delle coccinelle), e il giorno dopo, insieme al panda, ci svela finalmente le sestiglie, queste piccole famiglie nella famiglia utili a responsabilizzare i più grandi verso i più piccoli.

E non dimentichiamo gli ospiti della sera: Babbo Natale, la Befana e Santa Lucia ci hanno onorati della loro presenza come giudici delle rappresentazioni messe in scena dalle cocci per allietare la serata.  

img_6321Nel pomeriggio del secondo giorno ci dedichiamo a una delle cerimonie più importanti del Cerchio, la cerimonia delle promesse, attraverso la quale accogliamo nella nostra famiglia nuovi fratellini e sorelline; tra mercoledì e giovedì sono ben 12 le cocci che entrano a far parte del Cerchio e ricevono i distintivi e lo zucchetto, che caratterizza le coccinelle.

Nel susseguirsi di questi eventi, un nuovo amico si aggiunge a noi: è l’unicorno, che lasciata la biblioteca dove ormai nessuno più leggeva la sua storia, ha incontrato la nostra strana tribù e ad essa si è unito, creando, a dire il vero, un po’ di scompiglio dal momento che la sera, con le torce, ci siamo mossi per aiutarlo a recuperare il cibo che gli era stato sottratto e nascosto in altre basi esterne alla casa. Questo, in verità, ci ha anche offerto l’opportunità di fermarci e sdraiarci ad ammirare un cielo stellato davvero affascinante.

img_6255Ma, vi chiederete, come è possibile entrare in una banda senza avere degli strumenti? E allora, ecco arrivare a completare la banda il quarto musicante di Brominetto, un orso che, ormai anziano e non più in grado di stare in equilibrio sulla palla del circo, si aggrega alla squadra e condivide le sue arti costruendo insieme a tutti i musicanti tamburelli, maracas e bastoni della pioggia con i quali accompagnare la nostra canzone del campo e la fiesta dell’ultima sera, e con i quali finalmente acquisire ufficialmente lo status di “banda di Brominetto”.  E un altro orso ci raggiunge la sera, Baloo, direttamente dalla giungla, che con noi condivide la cena e un momento di preghiera.

La storia dei musicanti finisce qua… (anche se a dire il vero, prosegue nei cuori e nei meravigliosi ricordi di ognuno di noi).

In questi giorni non abbiamo però dimenticato la nostra Cocci, che sul sentiero del prato ha scoperto la gioia di aver potuto aiutare chi era in difficoltà (“Ti devo la gioia di averti potuto aiutare”) e ha conquistato il suo secondo punto nero rispondendo (“Eccomi”) alla chiamata.

img_0757E soprattutto, in questi quattro giorni ci è sempre stato vicino Fratellino Gesù, al quale abbiamo chiesto di aiutarci a fare del nostro meglio nel migliorare noi stessi, nell’aiutare gli altri, nell’osservare la legge del Cerchio (come recita la Promessa); in questi giorni grazie alla storia di Alvino che, come i Magi ha seguito la Cometa, abbiamo anche potuto scoprire come, alla nascita di Gesù, il Padre chiama i popoli della Terra, e come ci metta nella condizione di provare il desiderio di offrire doni al Bambinello, condividere e donarsi. Donarsi…. “Mettemmo fuori i nostri doni: oro, incenso e mirra. Il bambino ci guardò come per accettarli, ma noi sentimmo che non bastava offrire quei doni. Egli non s’appagava né di oro, né d’incenso né di mirra. Voleva insieme il nostro cuore e lo voleva riempito di quella ricchezza che non si estingue mai e si chiama Amore”

Buon Volo!

(Alcune fotografie del campo CLICCANDO QUI)

Scibà

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