SANTA PASQUA DI RESURREZIONE 2018

Resurrezione
Piero della Francesca (1450-1463)
Quel Gesù, che nacque a Betlemme da Maria Vergine,
che fu vaticinato dai profeti e fu maestro in mezzo al popolo d’Israele,
che fu da alcuni riconosciuto e amato, da molti respinto, e poi esecrato,
condannato, crocifisso, e morì e fu sepolto.
È risorto, è veramente risorto,
al mattino del terzo giorno;
ha ripreso vita vera, nuova, soprannaturale,
vincendo per sempre la grande nemica, la morte.
E’ risorto!

Beato Paolo VI
Messaggio Urbi et Orbi – Pasqua 1964

La Comunità Capi del Gruppo Scout Rovato 1 augura a tutti
una Santa Pasqua di Resurrezione!

In cucina con Vittorio Fusari

Il 17 febbraio, durante una nostra riunione, abbiamo ospitato Vittorio Fusari: uno degli chef più noti della nostra zona e membro di Slow Food. Con lui abbiamo cucinato un risotto con verza e branzi, pasta e fagioli e manzo all’olio. Di quest’ultima pietanza abbiamo scoperto che è un piatto tipico rovatese già dai tempi delle repubbliche marinare. Il suo condimento, acciughe e olio, venivano scambiate con i buoi: infatti era in origine un piatto solo per ricchi. Lo chef ci ha anche dato indicazioni sui legumi, formidabile proteina, con la loro acqua è possibile infatti preparare la maionese senza utilizzare le uova. Ci ha inoltre spiegato che sono gli unici ortaggi che, oltre a prendere nutrizione dalla terra, offrono ad essa numerose sostanze essenziali.

Immagine correlataSlow Food è una grande associazione internazionale impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto dei produttori, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie alla loro attenzione verso le tradizioni culturali. Lo chef Fusari è un cuoco a livello internazionale che, oltre a cucinare e a fondare numerosi ristoranti, porta la cultura e la tradizione, soprattutto della Franciacorta, ad altre persone insegnando il valore nutrizionale del cibo. 

Ognuno di noi ha fatto qualcosa dal cucinare, al preparare, all’apparecchiare la tavola. Nell’arco del pomeriggio si è unita a noi anche Patrizia Ucci, moglie di Vittorio, abile medico e responsabile di Slow Food della nostra zona. Patrizia inoltre ci ha spiegato il nesso tra cibo e salute e ci ha stupito sapere quanto sia importante nutrirsi bene per rispettare il nostro organismo. Ci ha inoltre parlato di biodiversità e ci ha lasciato l’opportunità di porgerle molte domande su questi temi così vasti.

 

Tutti noi siamo stati molto entusiasti per questa enorme opportunità, ma la gioia non supera l’interesse e la curiosità verso questa scienza e questo ambito d’interesse. Ci auguriamo che per noi ragazzi sia stata una lezione utile per permetterci di appassionarci alla cucina sana, biologica, rispettosa dell’ambiente e del nostro corpo.

Ringraziamo Vittorio, Patrizia, Giacomo (loro figlio) che hanno condiviso con noi la loro professionalità, la loro esperienza e ci hanno dedicato il loro tempo.

La squadriglia Cervi del reparto del Rovato1

JUMANJI: NELLA GIUNGLA…DI VALLE DORIZZO!!!

Dal 27 al 30 di dicembre si è svolto il nostro fantastico campo invernale e gli esploratori e le guide hanno partecipato ad un divertentissimo e pericolosissimo gioco da tavolo: Jumanji! Una vera avventura, vissuto a Bagolino, in località Valle Dorizzo, con tanto di neve!!!

I capi squadriglia hanno organizzato il campo suddividendo il Reparto in 4 squadre: i coccodrilli, i rinoceronti, le scimmie e gli elefanti, le quattro pedine di Jumanji. Siamo sfuggiti a pipistrelli, cannibali, leoni, scimmie e altri ostacoli che hanno preso magicamente vita dal gioco. Ovviamente la maggior parte dei giochi si è svolta all’aperto, che la neve li ha resi ancora più belli! Tutti si divertivano non solo con le attività, ma anche tirandosi palle di neve, facendo lo slittino con i sacchi e divertendosi in altri svariatissimi modi con tutta quella neve.

Durante questo campo si è incoraggiata la vita di squadriglia, mangiando divisi nei vari gruppi e presentandoci alla maggior parte delle chiamate assieme a tutti i membri, lavorando assieme per tenere ordinata e pulita la casa, e ovviamente giocando. Tutto questo per permettere a tutti di conoscere sempre più le persone e soprattutto i nuovi componenti della squadriglia.

Durante il campo invernale, il Reparto si è allargato ancora accogliendo nuovi membri: Riccardo, Jonah, Loris, Simone, Federico e Nicola, che con la Promessa sono entrati a pieno titolo nella grande famiglia degli Scout! E presto anche altri faranno la loro Promessa!

L’ultima serata, poi, è stata ricca di caramelle, musica, fuochi d’artificio, panettone e spumante per una super FESTA!!!!!

Credo che tutto il Reparto porti a casa un bellissimo ricordo di questo campo. Ed ora pronti per nuove avventure!

Buona caccia a tutti!!!!!!!!

Antilope Sensibile
(Ilaria Riva)

QUI ALCUNE FOTO DEL CAMPO!

Clan – Route Invernale 2017 – Lago d’Endine

IMG_E206127-29 Dicembre 2017
Anche quest’anno il clan del Rovato 1 ha concluso l’avventura della route invernale.

Dopo il viaggio in treno e poi in pullman fino a Borgo di Terzo (BG), sotto la pioggia che, di solito spaventa ogni avventuriero, inizia il cammino verso la meta di Ranzanico. Per sconfiggere la pioggia e la fatica qualche canzone e chiacchierata sono il giusto rimendio e il bel panorama che ci ha accompagnati sulle rive del lago d’Endine hanno allietato la stanchezza.

Arrivati a destinazione il primo pensiero è stato quello del pranzo dove a coppie, come sempre, abbiamo cucinato ciò che prevedeva il proprio “sofisticato” menù.

La cosa più importante poi è stato asciugare tutto ciò che avevamo addosso e nello zaino entro il giorno seguente: camminare bagnati non è certo una gioia.

In ogni clan che si rispetti non può mancare la catechesi, momento di riflessione e preghiera, che in questa è stata particolarmente interessante: il tema affrontato nei diversi giorni è tato l’analisi di se stessi e la capacità di conoscersi per apprezzarsi al meglio. Non mancano poi ovviamente momenti di gioco ,risate e chiacchere prima di una sana dormita.

Il giorno seguente di nuovo lo zaino in spalla, pronti per tornare sulla strada: destinazione Lovere.

IMG_2065E’ proprio vero che durante la strada si scopre la bontà del prossimo: verso le due dopo qualche ora di cammino è sopraggiunta la fame ma non avevamo acqua per cucinare; una signora ci ha accolti con un gran sorriso e ci ha dato ciò di cui avevamo bisogno, senza chiedere nulla in cambio se non qualche chiacchiera.

Arrivati a Lovere abbiamo passato una piacevole serata, partecipando ad un nostro “scouts’ got talent” dove abbiamo mostrato ad una piccola giuria i nostri più bizzarri talenti.

La mattina seguente abbiamo avuto il piacere di visitare la chiesa di Lovere, aperta soltanto per noi, sotto la guida di Don Alessandro che ce ne ha raccontato la storia. Finita la visita abbiamo preso i mezzi e siamo tornati dalle nostre famiglie.

Prima di ogni route c’è sempre un grande punto di domanda nella testa: non si sa quanta fatica si farà, come sarà il clima nel clan, ma alla fine c’è sempre un grande punto esclamativo, una conferma.

Quest’anno la strada è stata serena, l’umore era sempre alto, ci sono sempre stati sorrisi per il prossimo nonostante la fatica. La strada ti porta a conoscere te stesso, superare i propri limiti e a imparare a convivere al meglio con gli altri passando momenti che non si dimenticano facilmente.

Canguro Spiritoso

PS: qualche foto della route CLICCANDO QUI.

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Campo Invernale Lupetti

Bagolino 27.12.2017 / 30.12.2017

IMG-20171231-WA0001Non voglio parlare di quanto sono stati bravi, perché sono stati eccezionali, i nostri cambusieri a cui va il nostro grazie;
non voglio parlare del nostro Don Gigi, anche se con il suo arrivo oltre a portare la “buona parola” porta sempre gioia e eccitazione che sfocia in allegria;
non voglio parlare dei genitori che hanno organizzato i trasporti e si sono messi a disposizione e a cui tutti siamo riconoscenti;
non voglio parlare della bellissima casa che ci ha ospitato, del magnifico panorama e dell’eccezionale nevicata che ci ha permesso di divertirci tantissimo;
non voglio parlare del metodo scout ormai riconosciuto a livello internazionale da anni;
non voglio parlare di quanto c’è mancato Akela perché abbiamo sentito molto la sua assenza;

VOGLIO parlare dei nostri ragazzi e se ne avessi le capacità vorrei descrivere ad uno ad uno i loro volti.
A loro ho chiesto aiuto e senza dire nulla loro hanno “risposto”. Uno degli obiettivi del campo era la gestione del tempo libero e devo dire che tale obiettivo è stato raggiunto. Sono riusciti a giocare senza litigare e se facevo notare loro che qualcuno era escluso, al turno successivo veniva inglobato nei loro giochi. I più grandi hanno aiutato i più piccoli e al momento del bisogno aiutavano me. Quando dovevano fare qualcosa che non piaceva loro, magari avevano facce schifate, ma portavano comunque a termine ciò che dovevano. Se sbuffavano, bastava spiegare loro il perché e comprendevano.

La parte più difficile è stata affrontare quel pozzo alto poco più di mezzo metro, chiamato zaino, che ingoiava continuamente ciò che cercavano e faceva emergere cose che faceva dir loro: “questo non è mio…”.
A mio avviso è stato un bel campo grazie ai vostri ragazzi e grazie a voi genitori che ce li avete affidati

Bagheera

PS: alcune doto del campo CLICCANDO QUI

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