C’era una volta un falegname di nome Geppetto. Aveva costruito un burattino di legno e lo aveva chiamato Pinocchio. “Come sarebbe bello se fosse un bambino vero!” sospirò quando ebbe finito di dipingerlo. Quella notte, un buona fatina esaudì il suo desiderio. “Destati, legno inanimato, la vita io ti ho donato!” esclamò toccando pinocchio con la bacchetta magica. “Pinocchio, dimostrati bravo, coraggioso, disinteressato”, disse la Fata, “ e un giorno sarai un bambino vero!”
E cosi martedì 26 luglio per noi esploratori e guide del reparto Rovato I° ha avuto inizio la nostra avventura; quest’anno il campo estivo si è svolto presso la base Scout “Nuovo Germoglio” a Rezzato, un luogo perfetto per un campo, visto che sei immerso nella natura e a due passi dal paese al tempo stesso.
Un primo grazie va all’Alta Squadriglia che partendo il giorno prima si è preoccupata di preparare il posto per accogliere tutto il reparto cosicché al nostro arrivo abbiamo potuto celebrare l’apertura del campo estivo con l’alza bandiera, rito che veniva fatto tutte le mattine e tutte le sere come prima e ultimo gesto della giornata.
Fatta eccezione per la giornata dei genitori, la routine del campo era: colazione con l’assegnazione dei punti della giornata precedente, si metteva a posto l’angolo di squadriglia (fuoco, tenda, tavolo), ci si lavava, si cucinava, si svolgevano gli incarichi, si giocava e la mattina e la sera si faceva la catechesi.
Quest’anno la catechesi era incentrata su una famosa esortazione di Papa Giovanni Paolo II fatta ai giovani: “Alzati, ascolta e cammina” e personalmente mi è piaciuta molto nonostante a volte non si partecipasse molto perché è sempre un’ottima occasione per riflettere. E così è stata anche la veglia alle stelle, che questo campo riguardava la natura: ci è stata consegnata una copia del Cantico delle Creature di San Francesco, e durante la notte abbiamo avuto un ore di tempo e di silenzio per potersi guardare intorno e scrivere una riflessione, un pensiero, da lasciare nel quaderno delle veglie.
Le avventure di Pinocchio sono state il filo conduttore delle nostre giornate, cosi abbiamo giocato con il Grillo Parlante e ci siamo imbattuti in Mangiafuoco, abbiamo fatto dei tornei con la Fata turchina e ci siamo immersi nel paese del balocchi con Lucignolo, e in fine siamo andati alla ricerca della balena per salvare Geppetto e riportalo a casa. Gara di cucina, hike personali, missioni di squadriglia, grande gioco e giornata spirito sono alcune delle attività che abbiamo avuto l’occasione di vivere e sperimentare e al termine di tutto questo abbiamo visto cambiare tutto intorno a noi perché come ci ha detto Geppetto: “Quando i ragazzi da cattivi diventano buoni hanno la virtù di far prendere un aspetto nuovo, sorridente e sereno a tutto ciò che li circonda”
E’ stata come al solito una bellissima esperienza, cucinare da soli, dormire in tenda, sedersi tutti intorno al fuoco la sera a cantare e anche se credo sia stato un campo difficile per tutti, è stato stupendo, perché in ogni caso nessuna comodità può competere con la soddisfazione di aver fatto una sopraelevata o di aver acceso un fuoco.
Penso che i ringraziamenti ai capi reparto e alle persona che ci hanno dato una mano in cambusa non saranno mai abbastanza; spendono tempo e fatica in questi campi, in questo gruppo che credo sia per tutti come lo è per me una seconda famiglia.
Pantera curiosa
Alcune foto del campo CLICCANDO QUI.
“Campo bagnato campo fortunato” non è un’espressione nella quale gli scout credono molto. Eppure ogni volta si rimane stupiti di quanto bene le cose possano andare anche sotto la pioggia, e quest’anno non è stato diversamente per i lupetti e le coccinelle del Rovato 1.
È stato il primo campo che i Lupetti e le Coccinelle hanno vissuto insieme. Il tema era l’Odissea, e, attraverso l’incontro con diversi personaggi, abbiamo parlato di donarci agli altri e di valorizzare le nostre qualità. Tanti sono stati i giochi nel bosco per sconfiggere i temibili proci, catturare i venti o sfuggire dal ciclope Polifemo, e tanti i lavori manuali come la costruzione delle barche per prepararsi alla navigazione in mare aperto.
Purtroppo però, come il viaggio di Ulisse è giunto alla fine, così anche il nostro campo si è concluso. Dopo nuovi amici, tanta gioia e tante avventure è il momento di tornare a casa. Ci si vede dopo le vacanze!
“Insegnare ai bambini a diventare uomini, insegnando agli uomini a ritornare bambini”.
Dopo un breve momento inziale per ricordare che lo scoutismo è uno dei modi, o meglio uno degli stili, di vivere la religione, perché come ricorda B.P.
La colazione ha dato l’occasione a tutti di verificare l’impegno preso alla partenza della nostra uscita: trovare il modo di rendere dolce il nostro incontro, e come strumento di verifica una zolletta di zucchero consegnata alla partenza che, in base al nostro impegno, poteva o no essere usata per addolcire la nostra bevanda. Perché si sa
Il lancio dei festeggiamenti verso il decimo anniversario di apertura del Gruppo Scout Rovato 1 con l’apertura del bando di gara (
BANDO DI CONCORSO
Il 22 maggio le coccinelle e le coccinelle anziane hanno avuto un volo speciale, con i genitori, i fratellini, i nonni e il capo gruppo del Rovato 1.
Una volta lì le coccinelle hanno raccolto la legna per il fuoco e gli uomini hanno cucinato, mentre le donne preparavano il cibo da metter sul fuoco e apparecchiavano.
A volte, poi, mi sorprendo, perché ciò che dico in automatico e senza più pensarci riacquista il suo significato originario:” piacere di conoscerla“….è stato veramente un piacere conversare e fare la conoscenza dei genitori, e condividere i nostri mondi.