La Cerimonia dei Passaggi 2015 e le “new entry”.

DSC_0297Si riparte con un nuovo anno ricco di gioco avventura e servizio e, come tradizione vuole, il primo passo sulla strada del nuovo anno vede la salita dei lupetti del CDA al Reparto: Francesca, Beatrice, Letizia, Ilaria, Teresa, Nicola, Marco e Michele, e la salita degli esploratori alla Branca Noviziato Clan, Stefano, Giovanni, Andrea, Alessandro, Edoardo.
Tra un passo sicuro sul ponte tibetano, che divideva il branco dal reparto, e una forte presa di coraggio per il lancio verso il clan con l’avventurosa carrucola, tutti hanno vissuto con gioia un rito che ci ricorda, o meglio, ci ricorderà che stiamo crescendo e nuove sfide e nuovi incontri ci aspettano.

DSC_0308E così è stato anche per il nostro gruppo.
Stiamo crescendo e quest’anno abbiamo preso in considerazione una nuova sfida: Il Cerchio!!!
Grazie al prezioso “eccomi” di Mi, Arcanda e Scibà, tre gentili donne che si sono rese disponibili ad accompagnare i bambini che altrimenti non potevano entrare nel branco perché si è già raggiunto il limite massimo, abbiamo deciso di intraprendere questa nuova avventura con “le Coccinelle”, l’altro ambiente fantastico che l’associazione Agesci ha nella sua tradizione per entrare in relazione con il bambino e qui stimolarlo a crescere.
Così il sogno prende vita.

DSC_0312Guardando tutte quelle camicie azzurre in oratorio l’emozione è stata tanta e ci ha reso ancor più consapevoli che lo scoutismo abbraccia un metodo che davvero ha ancora qualcosa da dire alle nuove generazioni ma non solo spesso anche alle loro famiglie.
Per alcuni è solo un gioco, per altri una bella avventura, per altri ancora un’opportunità di servizio, ma per noi capi è uno stile di vita che ci impegnamo a testimoniare ai ragazzi al fine di creare, come diceva Baden Powell, i buoni cittadini del mondo e lasciare così lo stesso migliore di come l’abbiamo trovato.

DSC_0322L’ultimo grazie allora non può che andare ai capi che in modo umile e silenzioso mettono tutto il loro tempo libero a disposizione dei ragazzi perché credono e testimoniano che il vero modo di essere felici è fare la felicità degli altri.

Buona anno
Michele
Disponibile Alce Riservata

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E/G…nel Campo delle Meraviglie

Il 26 luglio l’alta squadriglia (i ragazzi del 3° e del 4° anno) e i capi del reparto Rovato 1 sono  partiti per il campo estivo con base a Pesei, una piccola azienda agricola in Val Trompia che coltiva piccoli frutti (lamponi, mirtilli, fragole, ecc.) e ne ricava marmellate (provate ed approvate!).
Durante i primi due giorni sono state montate le costruzioni più importanti: il San Giorgio (una grande tenda che funge da “magazzino”), l’alza bandiera, la kambusa, l’altare per la messa domenicale e la catechesi giornaliera, i lavandini, le docce e il bellissimo “bagno dell’esploratore” (buca con bancale forato racchiuso in magnifico telo mimetico…). Con tutto il necessario pronto il 28 luglio sono arrivati al campo anche gli esploratori e le guide del primo e secondo anno e ricomposte le squadriglie abbiamo piantato le nostre tende, di cui due su piattaforme sopraelevate (Cervi e Panda), le cucine e i tavoli di squadriglia. Ed allora si che il campo delle Meraviglie poteva iniziare!WP_20150803_002

Ed ecco arrivare Alice, una “graziosa bambina” con la voce un po’ da basso che inseguendo il Bianconiglio (con tanto di panciotto e cipollone da taschino) si era persa e non sapeva più come fare per ritrovare la strada di casa. E tra una ginnastica appena alzati, le padelle da far brillare, legna da raccogliere e il gallo Cedrone che ad orari improponibili del giorno e della notte cantava a squarciagola e  che si sarebbe meritato uno scarpone, abbiamo incontrato improbabili personaggi, mangiato biscotti rimpicciolenti e bevuto bevande ingrandenti con la nostra nuova amica Alice, fino a giocare a Croquet con la Regina di Cuori, personaggio un pelo “acidulo”…

Con la testa ancora attaccata al collo nonostante il parere contrario di Sua Maestà ci siamo molto divertiti nei vari giochi e attività che abbiamo fatto, anche quando siamo stati in hike (una lunga escursione armati di carta IGM, coordinatometro e “spiritiera”, un fornellino fatto con le lattine che brucia alcool indispensabile per cuocere la pasta) sia con la squadriglia, con pernottamento nei luoghi di arrivo lontano dal campo, sia in piccoli gruppi di 2 o 3 persone. Faticosi si, ma in fondo sempre avventurosi e divertenti.

WP_20150804_003Abbiamo anche gareggiato una mattina a pranzo a quale fosse la squadriglia che meritasse il titolo di “Master chef” del campo, per la gioia dei palati dei Capi…e del Don che hanno fatto man bassa delle nostre leccornie con la scusa “Mmm non ho capito se è cotta… Aspetta che non so se il sale è sufficiente…”

Ogni giorno abbiamo scoperto anche un punto della Legge scout e abbiamo riflettuto su come questa si cali nella nostra vita quotidiana di adolescenti, ed ogni sera ognuno poteva esprimere la propria riflessione prima di fare l’ammaina bandiere e andare a nanna (e guai a farsi trovare in giro dopo il TAPS! Il Totale Assoluto Perfetto Silenzio!)WP_20150801_023

Alla fine abbiamo scoperto che questo Campo delle Meraviglie altro non era che un bel sogno e che purtroppo quando ci siamo ridestati con Alice lei è dovuta tornare dalla sorella a studiare sui noiosi libri senza figure…e noi a smontare e a tornare a casa.
Ma come sempre ci siamo portati dietro questa bella esperienza in cuoi ognuno ha scoperto qualcosa di nuovo ed ha imparato ad essere più autonomo e ad “essere pronto” per vivere al meglio la vita Scout.

Giovanni Parzani
Scoiattolo Schietto

Route Estiva 2015: un’opportunità per la vita

route 4È da diversi anni che faccio il capo scout eppure mai come ora mi accorgo di quante occasioni vengono offerte ai ragazzi durante una route estiva, davvero è più di un gioco fatto tra amici durante la strada, davvero è più di una bella avventura che ti permette di uscire dalle gabbie di cemento in cui troppo spesso siamo immersi, davvero è più di un servizio sia a te stesso che al fratello che cammina al tuo fianco, ma è una stupenda parafrasi della propria vita.

La strada si sa ti mette alla prova, ti sfida ogni volta a raggiungere nuove mete, ti toglie le maschere dietro cui spesso ci nascondiamo, da l’occasione di verificare quanto siamo cresciuti, ma soprattutto da l’opportunità di capire quanto ancora possiamo e dobbiamo crescere, e già questo basterebbe a stimolare chiunque a mettere lo zaino e partire, ma la strada fatta con una comunità di persone come è quella che sperimentiamo in clan prende tutta un’altra dimensione, entra in profondità, parla al cuore e ti insegna, ovvero lascia un segno, oggi, per la tua vita futura.

E’ quello che abbiamo route 2sperimento dal 25 giugno al 5 luglio lungo l’antica strada lauretana, un cammino che parte da Assisi e lungo i colli umbo marchigiani in 132 km giunge fino a Loreto, e al nostro passaggio lo stupore della gente per la modalità di percorrenza ….. a piedi e con tutto il necessario sulle spalle!!??

Cosa hanno lasciato questi dieci giorni in termini di cammino personale ai vari membri del clan, Alessandro, Lorenzo, Roberto, Chiara, Ezio, Gloria, Simran, Maura e Michele, solo il tempo porterà dirlo quello che è certo è che ricorderemo per molto tempo il calore di quei giorni, sia climatico, basti pensare che per il troppo caldo l’ultima tappa di 35 km l’abbiamo fatta interamente di notte, ma soprattutto umano: condividere con i fratelli la fatica della strada, il cibo cucinato sui fornellini, la gioia di piantare una tenda o di essere ospitati perché pellegrini, spezzare il pane della Parola camminando e meditando ogni giorno sul Suo lascito che è il Vangelo e soprattutto avere l’opportunità di metterlo in pratica lungo gli incontri che la strada ti offre sono cose che riempiono il cuore di quella gioia profonda che da senso al tutto.

E per riposare le stanche gambe dopo tanta fatica, la strada che da Loreto scendeva per Porto Recanati ci è sembrata una sciocchezza: un tuffo in acqua e un riposino sulla spiaggia hanno ridato le giuste energie per verificare il percorso fatto e poterci dire con tutta onestà che esperienze cosi sono un’opportunità per la vita.

Ultima nota di colore prima di imboccare la strada del ritorno è stata la visita al caratteristico borgo di Recanati e alla casa di Giacomo Leopardi, occasione per imparare facendo, o meglio imparare vedendo e ascoltando, con una curiosità e una disponibilità che mi hanno ancora una volta lasciato a boccia aperta.

route 5Un ultimo ringraziamento va alle persone che hanno reso possibile questa route, dalla pattuglia logistica  a quella di catechesi e di animazione ma anche ad alcune persone della comunità capi che non hanno esitato a sacrificare un loro week end per venire a prenderci e permetterci cosi di ritornare alle nostre case con uno zaino si vuoto di cibo ma ricco di gioia e di incontri umani profondi.

E per salutarvi come abbiamo imparato lungo il cammino marchigiano…. Tante belle cose!

Per il clan Rovato I°

Michele

Disponibile Alce Riservata

L’allegra Combriccola Di Sherwood – Vacanze di Branco 2015

DSC_0057Il branco della luna rossa anche quest’anno è partito alla volta di strabilianti avventure che si sono svolte dal 2 all’ 8 agosto a Dezzo di Scalve (BG).
Il campo è iniziato con la celebrazione della Santa messa all’aperto insieme al branco del gruppo Brescia 2 che terminava le VdB in quella giornata.
Le giornate sono trascorse all’insegna del divertimento, la mattina dopo aver fatto colazione e svolto i servizi di pulizia degli ambienti cominciavamo le attività senza però dimenticarci di Gesù.
Ogni giorno veniva proposto un miracolo diverso su cui riflettere attraverso piccole provocazioni.
Terminato il momento della catechesi ci calavamo nell’ambiente giungla dove grazie al racconto venivamo alla scoperta di nuove vicende che avevano come protagonista Mowgli e i suoi amici.
DSC_0035Nel pomeriggio invece venivano a trovarci due simpatici personaggi “Robin Hood e Little John” che ci chiedevano aiuto contro il “Principe Giovanni” che con la sua smania di tasse mandava in miseria gli abitanti di Nottingham.
I lupi pronti a lanciarsi nei giochi che venivano proposti (attività manuali o all’aperto) trascorrevano i pomeriggi in compagnia dell’allegra combriccola di Sherwood.
Il giovedì invece abbiamo organizzato un’escursione alla Diga del Gleno, che ha avuto anche un risvolto storico raccontando ai lupi il grande numero di morti legati al cedimento della diga stessa.
Il venerdì ogni sestiglia, grazie alle B.A. fatte durante l’anno e a quelle conquistate al campo, ha potuto cucinare dei buonissimi biscotti da poter fare assaggiare anche ai genitori.
DSC_0076Quest’anno abbiamo organizzato due nuovi momenti, il primo si è svolto il giorno prima della partenza “sabato 1 agosto” con i lupetti dell’ultimo anno.
A conclusione di un percorso intrapreso con loro durante l’anno abbiamo trascorso la giornata al parco avventura di Borno per mettere alla prova il nostro coraggio e le nostre paure.
Mentre sabato 8 agosto, al termine delle vacanze di branco abbiamo proposto ai genitori di fermarsi a pranzo portando loro il cibo e passare con i loro figli un momento di gioco, che purtroppo il brutto tempo ci ha fatto saltare.
E dopo la pausa estiva le attività del nostro branco riprenderanno all’insegna di nuove esperienze.

Buona Caccia!

Bagheera