31/01-01/02 Uscita di Reparto: Madonna del Giogo

IMG-20150201-WA0007Sabato 31 Gennaio e Domenica 01 Febbraio si è svolta l’uscita di Reparto presso la Madonna del Giogo sopra Polaveno.
Neve e cucina da campo.

Gioco notturno sulla cresta del monte a caccia della bandiera nascosta.

La mattina scarpinata fino a Polaveno attraverso il bosco e S. Messa nella chiesa parrocchiale

Che vista da lassù!

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Appuntamenti: Uscita Lupi dal 31/01 al 01/02 2015

EMA_2885Cari genitori, sabato 31 gennaio 2015 ci ritroveremo in oratorio alle ore 15:00 e da li partiremo ( ci serve il vostro aiuto con le auto) per l’ oratorio di Zone dove passeremo la notte.
Ricordiamo di presentarsi in uniforme!!!!

Nello zaino è utile portare:

  • sacco a pelo;
  • stuoino;
  • necessario per lavarsi (sapone, spazzolino, dentifricio, asciugamano);
  • un cambio per il giorno successivo;
  • un paio di ciabatte
  • pigiama
  • tazza
  • torcia

    Ricordiamo che lo zaino va fatto fare ai lupetti o al massimo insieme ad un genitore, in modo che sappiano dove hanno le loro cose e soprattutto in modo ESSENZIALE. La cena sarà al sacco (niente dolci, bibite e caramelle; chi li porta sa che verranno condivisi con il resto del branco), mentre per la colazione ci pensiamo noi vecchi lupi.

    Vi aspettiamo domenica 1/02 alle ore 11:30 per il rientro a casa.

    Fraterni saluti

    I VV.LL.

Sulla tracce delle Aquile Randagie

DSC_9602E anche quest’anno, dal 21 al 24 dicembre, il Clan del Rovato 1 ha intrapreso con entusiasmo una Route invernale nella splendida val Codera, luogo non solo suggestivo a livello paesaggistico, ma anche carico di storia per quanto riguarda lo scoutismo italiano. Fu proprio in quelle zone che nel periodo della dittatura fascista, quando lo scoutismo venne represso dallo Stato in favore dell’ Opera Nazionale Balilla, si svolsero le attività clandestine delle Aquile Randagie, che rappresentavano ciò che del mondo scout italiano non si arrese all’avvento del fascismo e allo scioglimento dell’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani, da cui deriverà l’Agesci di cui il Rovato 1 fa parte).

DSC_9672La meta è stata scelta proprio perché si voleva approfondire l’argomento e al tempo stesso riflettere sul significato della promessa che ogni scout si impegna a mantenere.
E inoltre quale luogo sarebbe stato migliore per vivere la prima cerimonia di salita dal noviziato (si chiama così il primo periodo che i nuovi arrivati in clan trascorrono), aggiungendo ai 4 membri già presenti nella più giovane branca del gruppo 4 nuovi componenti?
DSC_9663bisPer concludere queste giornate, dopo essere stati prima presso la base scout di Colico (altro punto storico per lo scoutismo Italiano), poi in Val Codera, passando dalla adiacente Valle dei Ratti, abbiamo partecipato alla S. Messa di Natale organizzata proprio dagli scout di tutta la regione, alla quale il clan ha avuto un ruolo da protagonista, chi cantando, chi leggendo e chi aiutando lo svolgere della celebrazione.
È stata un’altra esperienza straordinaria, fatta di camminate, canti, giochi, allegria, riflessione e preghiera, e continuerò ad augurare a tutti di avere il coraggio di decidere di provare queste opportunità, che non deludono mai.
Roberto Ravelli
Lemure Loquace

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Pubblicato in Clan

A Cevo sulle orme di KAA

DSC06072 - CopiaSabato 27 dicembre il branco della Luna Rossa è partito alla volta di Cevo in Val Saviore per trascorrere il campo invernale. Come di consueto dopo il ritrovo presso la piazza del mercato le auto dei genitori si sono incolonnate verso la nostra meta.

Poco dopo essere arrivati a destinazione, per nostra grande sorpresa, ha iniziato a nevicare e per i lupetti il divertimento è cominciato a suon di palle di neve.

Le nostre giornate sono state scandite dal racconto della “Caccia di Kaa” e da esilaranti giochi dove abbiamo sconfitto le bandar “scimmie” e con l’ aiuto del serpente Kaa liberato Mowgli.

Ma in tutto questo non ci siamo dimenticati del nostro amico Gesù con il momento di catechesi quotidiana e con la Santa messa che Baloo è venuto a celebrare per noi il sabato pomeriggio, spiegandoci i vari momenti in cui è composta.

DSC06065Dopo aver nevicato copiosamente per tutta la giornata di sabato, il giorno seguente ci siamo avventurati per le vie del paese raccogliendo l’immacolata neve ai bordi della strada.

Durante le giornate di campo 6 lupetti/e hanno fatto la promessa, diventando parte del nostro branco a tutti gli effetti.

Ed ora con l’ anno nuovo riprendono le nostre attività il sabato pomeriggio e a tutti buona caccia.

Il branco della luna rossa

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Campo Invernale E/G: Natale 1914

Scout 27_12_14 Blello-6220Per noi ragazze e ragazzi del Reparto sotto le festività è giunto uno dei momenti più attesi dell’anno: il Campo Invernale!
Giunti a Blello,  piccolo paese della bergamasca e meta del nostro campo, siamo stati accolti da una fitta nevicata ma ci vuol ben altro per fermarci, e con lo zaino in spalla e un sorriso sul volto siamo saliti fino alla casa che ci avrebbe ospitato. Che vista da lassù!
Con curiosità ed entusiasmo abbiamo affrontato la tematica del campo “Natale 1914: la Piccola Tregua nella Grande Guerra” e come i fanti di 100 anni fa ci siamo dotati dei nostri fucili (a molletta ed elastico) e siamo partiti verso il Fronte. Le attività, la catechesi, i filmati e le lettere dei soldati scritte in quei difficili giorni ci hanno fatto solo immaginare cosa significasse la guerra e quanta sofferenza i combattenti, ragazzi poco più grandi di noi, dovettero affrontare lontano dalle loro famiglie e dalle loro case. Lontano dalla Pace. Una sera abbiamo anche sperimentato cosa vuol dire star al freddo e mangiare quel poco che c’era: fuori nella neve con la nostra gavetta in mano abbiamo aspettato e ricevuto quel poco rancio che c’era (sempre tanto rispetto a quello che era realmente per i poveri soldati) e ce lo siamo fatto bastare, riflettendo su quanto importante è il cibo e quanto siamo fortunati ad averne a disposizione a nostro piacimento.
Scout 27_12_14 Blello-6244Le cinque squadriglie del Reparto si sono poi cimentate nel rappresentare con varie tecniche espressive il contenuto di alcune lettere dal fronte da noi scritte immaginando i patimenti, le asprezze e il pianto non solo di chi era in guerra, ma anche di chi a casa attendeva il ritorno dei cari.
L’ultima sera abbiamo poi raccolto tutte le nostre riflessioni e le nostre emozioni in una Veglia dove ognuno, riflettendo anche sul discorso tenuto da Papa Francesco a Redipuglia quest’anno, ha scritto quello che si sentiva dentro e che aveva nei giorni ragionato e riflettuto sulla Guerra.
E’ stato comunque un momento di divertimento con tanti giochi, abbiamo scoperto che il nostro nemico è come noi ma con la divisa di un colore diverso e abbiamo percorso anche vari sentieri in salita e nella neve, come veri fanti. Ma la guida e lo scout sorridono e cantano anche nelle difficoltà e così abbiamo imparato e cantato anche alcune canzoni della Grande Guerra scritte dai soldati per confortarsi e darsi animo (e per passare il tempo delle lunghe marce).
Insomma un Campo con la C maiuscola dove ognuno di noi ha sicuramente portato a casa un pezzetto di Storia e la consapevolezza che le guerre non sono mai giuste e che anche in momenti difficili e di tragedia gli uomini possono tirare fuori la loro parte migliore avvicinandosi all’altro che non è più il nemico, ma è noi stessi visti in uno specchio con un colore di abito diverso.

Buona caccia!
Sara Riva

Fotografie di Mauro Cocchetti

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