La prima uscita del Clan – Santa Maria del Giogo

12-13 Novembre 2016,
img_5600Il clan di Rovato 1 ha aperto l’anno con la prima uscita sul Polaveno, presso il rifugio degli alpini a Santa Maria del Giogo.

Il quattrocentesco Santuario di Santa Maria del Giogo è situato sulla panoramica dorsale che scende a sud dalla Punta Almana, nel punto dove si incontrano i confini di tre comuni: Sulzano, Polaveno e Gardone, e gode di una bella vista panoramica sulla Val Trompia a est e sul Lago d’Iseo a ovest.
Accanto alla chiesa c’è il rifugio (segnalato in documenti fin dal 1367) dove i benedettini di S. Eufemia ospitavano i viandanti che, percorrendo l’antica strada romana del lago, volevano raggiungere Brescia e la Val Trompia.

img_5579E nella splendida chiesetta di Santa Maria, questa mattina si è svolta la cerimonia del mandato, che ci ha visto consegnare ai ragazzi il loro mandato di servizio per l’anno 2016-17.
I giovani del clan, nell’ottica del metodo scout, sono chiamati a svolgere il loro servizio per il bene del prossimo e nell’aiuto concreto della società, e che li vedrà dedicati, per una porzione settimanale del loro tempo libero, ad attività di volontariato presso associazioni ed enti.

img_5647Con la speranza che questo nuovo anno gli porti tante esperienze positive, rivolgiamo ai nostro ragazzi il nostro più sentito augurio: Buona Strada.

Michele ed Emanuele

Alcune foto dell’uscita CLICCANDO QUI.

La Route 2016 del Clan di Rovato 1 – Strada e Servizio

20160809_101612Per celebrare il centenario dal primo conflitto mondiale, il Clan del Rovato 1 è partito alla volta dell’ altopiano di Asiago  per rivivere i luoghi ove si è combattuto per plasmare e unire il nostro paese.

Questa ruote estiva, durata dall’ 8 al 14 Agosto, si è suddivisa in due momenti, uno cammino e uno di servizio.
Il cammino ha occupato i primi quattro giorni, dalla partenza a Rovato, fino all’arrivo a Chiari ove si è svolto il momento di servizio. Le emozioni provate durante la marcia non sono state dettate solo dagli splendidi paesaggi e dai suggestivi boschi che formano l’altopiano, ma anche dalla catechesi che approfondiva il concetto e il significato di “strada” intesa non solo come manto stradale ma come piano spirituale che contribuisce, secondo l’insegnamento scout che il Clan propone, alla crescita di una persona.

20160811_163928_resized_1Certamente l’atmosfera che avvolge quei luoghi è assolutamente unica: i piccoli cimiteri austro-ungarici, i resti in muratura delle baracche e addirittura di una intera caserma (il forte interrotto di Camporovere) , le ferite mai sanate lasciate nella roccia da trincee, camminamenti, grotte crateri di mine e proiettili di artiglieria affascinano e fanno riflettere  in maniera profonda chiunque su quanto sia inconcepibile la guerra.
Nessun luogo può tuttavia battere il sacrario militare di Asiago in quanto luogo di commemorazione.
Le salme di 54.286 soldati di ambo le fazioni, di cui oltre 33.000 ignote, riempiono quell’immenso ossario, costruito dai fascisti per esaltare lo spirito di vittoria e sacrificio che cianciavano di incarnare.

2016-08-12 16.04.02Concluso il momento di cammino, incominciò a Chiari quello di servizio, durato tre giorni, presso il centro Auxilium, che svolge diverse operazioni di volontariato a favore dei poveri. I nostri ruoli spaziavano dalla cucina ai magazzini fino alla sala mensa per gli ospiti, il  centro delle attività dell’ Auxilium, ove abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con storie e realtà che in particolari casi ci hanno anche scosso, facendoci pensare a lungo su quanto noi, nonostante le difficoltà che comunque dobbiamo affrontare, siamo fortunati.

La route si concluse ufficialmente con un consiglio durante il quale abbiamo fatto il punto delle attività dell’anno e della route stessa portando a compimento anche il terzo capitolo della vita di Clan dopo la “strada” e il “servizio” ovvero il “fare comunità”, pilastro portante della nostra branca.

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Nonostante questa fantastica esperienza sia finita, noi porteremo sempre con noi tutte quelle emozioni provate lungo il cammino che certamente ci aiuteranno a formarci come uomini e donne sempre migliori e desiderosi di aiutare il prossimo al massimo delle nostre capacità.

Camoscio Laborioso

Alcune foto della route CLICCANDO QUI

IL CLAN ROVATO 1 IN CAMMINO PER IL TRIDUO PASQUALE

IMG-20160514-WA0002Giovedì 24 marzo il Clan del gruppo scout Rovato 1 è partito alla volta del lago d’Idro per la Route Pasquale, divenuta ormai una tradizione del gruppo.
Il nostro cammino si è basato su un percorso a tappe, suddiviso nei tre giorni che precedono la pasqua.

Il primo giorno siamo partiti dal paese di Idro e, camminando lungo uno dei sentieri che parte dalla sponda est del lago, abbiamo raggiunto la cima del monte Stino, dove ci siamo fermati a pranzare.
20160324_171107.jpgIn questo luogo oltre al magnifico panorama della Val Sabbia e del lago d’Idro abbiamo incontrato dei ruderi di postazioni d’artiglieria risalenti alla prima guerra mondiale.
Dopo pranzo siamo scesi dal versante est del monte Stino e siamo giunti a Capovalle, dove abbiamo pernottato in seguito alla lectio serale.

Il mattino del Venerdì Santo, inoltrandoci nei sentieri della valle, siamo giunti nel territorio di Treviso Bresciano dove  alle ore tre ci siamo fermati per la lettura della passione di Gesù. Successivamente siamo ripartiti in direzione di Carvanno, raggiunto solo dopo varie ore di camminata.
Durante la notte abbiamo dormito nella base scout del luogo.
20160325_130127.jpgNel pomeriggio di sabato siamo scesi a piedi fino a Vobarno e successivamente, recuperate le nostre auto ,ci siamo recati al duomo di Brescia dove il clan ha accolto e festeggiato l’ingresso del noviziato all’interno della comunità.
La sera del Sabato Santo la comunità ha collaborato all’organizzazione della veglia pasquale.
La route è stata chiusa con gli auguri di buona Pasqua davanti al castello di Brescia.

Attraverso questa strada abbiamo avuto l’ occasione di confrontarci e di conoscerci come altre esperienze non ci avrebbero permesso, inoltre è stato un’efficace modo di vivere a pieno il triduo pasquale.

-Procione Intraprendente-

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Route invernale 2015: Monte Pizzocolo

Dal 5 al 7 Dicembre 2015 il Clan del Rovato 1 assieme al Noviziato, dopo aver partecipato alla Santa Messa a Rovato, è partito con molta voglia di mettersi in strada, per cenare e passare la notte negli oratori di Toscolano e Maderno che si trovano sul lago di Garda.

20151206_152836Il giorno seguente, mentre il Noviziato percorreva un altro sentiero, il Clan si è incamminato nella Valle delle Cartiere, famosa per la produzione della carta, la quale avveniva sfruttando la forza del torrente Toscolano. Immersi totalmente nel verde della natura, attraverso sentieri e diversi boschi, abbiamo scoperto e percorso luoghi sorprendenti trovando anche un po’ di neve!! Ci siamo impegnati duramente per raggiungere il Rifugio Pirlo allo Spino (1200m), dove abbiamo potuto ammirare al nostro arrivo un incantevole tramonto e dove ci ha raggiunto il Noviziato col quale abbiamo trascorso una meritata, divertente e animata serata fra canzoni e giochi.
L’ ultimo giorno, pieni di entusiasmo e con gli zaini sulle spalle, ci siamo avviati per raggiungere la punta del Monte Pizzocolo alto 1581m (così chiamato perchè la sua forma ricorda uno zoccolo). Arrivati in cima al monte, la fatica e ogni sforzo fatto sono stati ricompensati dallo straordinario panorama che si apriva ai nostri occhi. Da lassù si poteva ammirare, grazie al clima nitido e soleggiato, gran parte del Lago di Garda, le Alpi e il gruppo dell’Adamello…. Durante la strada non sono mancate risate, scherzi, nuove emozioni, canzoni, e momenti di condivisione su vari argomenti tra i quali la Misericordia.

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Personalmente ritengo che questa Route abbia lasciato in ciascuno di noi un segno e ci abbia dato la possibilità di distaccarci dalla vita quotidiana per accorgersi delle piccole cose che nella vita di tutti i giorni diamo per scontato, l’opportunità di affidarci agli altri, di conoscerci e di confrontarci a vicenda e di vedere con occhi nuovi ciò che ci circonda, ma soprattutto ci ha regalato l’ occasione di crescere insieme agli altri. La route si è conclusa con la ripida discesa dal Monte Pizzocolo. Siamo tornati a casa stanchi ma con dei meravigliosi ricordi. Speriamo di continuare a vivere esperienze piene di significato come questa.

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La Cerimonia dei Passaggi 2015 e le “new entry”.

DSC_0297Si riparte con un nuovo anno ricco di gioco avventura e servizio e, come tradizione vuole, il primo passo sulla strada del nuovo anno vede la salita dei lupetti del CDA al Reparto: Francesca, Beatrice, Letizia, Ilaria, Teresa, Nicola, Marco e Michele, e la salita degli esploratori alla Branca Noviziato Clan, Stefano, Giovanni, Andrea, Alessandro, Edoardo.
Tra un passo sicuro sul ponte tibetano, che divideva il branco dal reparto, e una forte presa di coraggio per il lancio verso il clan con l’avventurosa carrucola, tutti hanno vissuto con gioia un rito che ci ricorda, o meglio, ci ricorderà che stiamo crescendo e nuove sfide e nuovi incontri ci aspettano.

DSC_0308E così è stato anche per il nostro gruppo.
Stiamo crescendo e quest’anno abbiamo preso in considerazione una nuova sfida: Il Cerchio!!!
Grazie al prezioso “eccomi” di Mi, Arcanda e Scibà, tre gentili donne che si sono rese disponibili ad accompagnare i bambini che altrimenti non potevano entrare nel branco perché si è già raggiunto il limite massimo, abbiamo deciso di intraprendere questa nuova avventura con “le Coccinelle”, l’altro ambiente fantastico che l’associazione Agesci ha nella sua tradizione per entrare in relazione con il bambino e qui stimolarlo a crescere.
Così il sogno prende vita.

DSC_0312Guardando tutte quelle camicie azzurre in oratorio l’emozione è stata tanta e ci ha reso ancor più consapevoli che lo scoutismo abbraccia un metodo che davvero ha ancora qualcosa da dire alle nuove generazioni ma non solo spesso anche alle loro famiglie.
Per alcuni è solo un gioco, per altri una bella avventura, per altri ancora un’opportunità di servizio, ma per noi capi è uno stile di vita che ci impegnamo a testimoniare ai ragazzi al fine di creare, come diceva Baden Powell, i buoni cittadini del mondo e lasciare così lo stesso migliore di come l’abbiamo trovato.

DSC_0322L’ultimo grazie allora non può che andare ai capi che in modo umile e silenzioso mettono tutto il loro tempo libero a disposizione dei ragazzi perché credono e testimoniano che il vero modo di essere felici è fare la felicità degli altri.

Buona anno
Michele
Disponibile Alce Riservata

La galleria fotografica della giornata la trovate CLICCANDO QUI